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RUBRICA: VIAGGIO NELLA LETTERATURA CON LA PSICOLOGIA

Buongiorno, oggi in collaborazione con Thrillernord, pubblico l'appuntamento mensile con la rubrica di psicologia. Partendo dal libro Il volto dell'assassino di Amy McLellan (trovate la recensione sul blog) vi parlo di prosopagnosia, disturbo del quale è affetta la protagonista del libro.

Autore: Amy McLellan
Traduzione: Maria Elisabetta De Medio
Editore: Corbaccio
Genere: Thriller
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2020 Link d'acquisto: https://amzn.to/31C3nor
In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella. Ma lei sa che …

Recensione n°2: Le parole degli altri.

Le parole degli altri, un libro dal quale mi sono sentita fin da subito catturata, dalla copertina, dal titolo e ovviamente dalla trama. Ma vediamo un po' di che libro si tratta...
Le parole degli altri
Autore: Michael Uras
Traduttore: Francesco Graziosi
Editore: Nord
Numero pagine: 350
Anno di pubblicazione: 2017

Le parole degli altri è un titolo davvero azzeccato perché sono quelle parole che Alexandre, il biblioterapeuta protagonista del romanzo, utilizza per curare i suoi pazienti. Infatti Alexandre ai suoi pazienti consiglia dei libri che hanno come protagonisti dei personaggi che assomigliano o che hanno qualcosa in comune con il paziente. Questi libri servono al paziente per riflettere sulla propria condizione, per permettergli di uscire da una situazione di stallo, di torpore mentale, fisico e/o sentimentale. I pazienti che incontriamo nel libro non possono essere più diversi tra loro, Yann è un ragazzo che dopo un brutto incidente ha il viso sfigurato e la lingua mozzata. Si è rinchiuso in casa con la complicità della madre opprimente ma desidera avere una vita normale compresa una fidanzata. Robert Chapman lavora nel campo degli orologi di lusso, è oberato dal troppo lavoro e dai turni massacranti e vorrebbe dedicare più tempo alla moglie. Infine c'è Anthony Polstra, famoso giocatore di calcio francese che sfugge dai paparazzi e dal suo passato. Alexandre riesce a trovare per ognuno di loro il libro giusto, il protagonista giusto con cui identificarsi e dal quale trarre spunto. I tre pazienti sono tutti soddisfatti della scelta del loro biblioterapeuta e si dedicano alla lettura con passione. Alexandre è molto soddisfatto e fiero del suo diploma di biblioterapueta anche se in Francia la sua professione non è ancora molto conosciuta e soprattutto riconosciuta. Conoscendo il protagonista ci si rende conto che il primo a cui serve aiuto è proprio lui. La moglie Mélanie lo ha lasciato e lui vive in un bagno di autocommiserazione. Fa poco e niente per riconquistarla anche a causa del suo mancato coraggio. Mélanie si era stancata dell'attaccamento morboso del marito ai libri, si sentiva messa al secondo posto e alla fine si è stancata. Alexandre vive con e per i suoi libri, sfoderando citazioni su citazioni anche quando uno meno se lo aspetta. Il personaggio di Alexandre è ben delineato e l'autore ci mette a conoscenza di tutti i suoi pensieri e sentimenti permettendoci di conoscerlo in modo approfondito. A volte però ho trovato un po' pesante il suo continuo riferimento ai suoi autori preferiti perché non gli permettono di vivere a pieno le sue emozioni, sensazioni e ciò che gli capita nella vita. La trama l'ho trovata originale e ben costruita e ho apprezzato il finale. L'uso delle citazioni letterarie arricchiscono e impreziosiscono il racconto incuriosendo il lettore e invogliandolo ad approfondire il tema. In conclusione Le parole degli altri è un libro che ogni amante della lettura e della letteratura dovrebbe leggere. Io che amo leggere e mi sono formata come psicologa non ho potuto non amare questo romanzo. 
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MICHAEL URAS
E' nato in Francia nel 1977 da padre sardo e madre francese. La sua passione per la lettura l'ha spinto a dedicarsi agli studi letterari, culminati in una laurea all'università di Besancon e successivamente in una alla Sorbona di Parigi. Attualmente insegna Lettere in una scuola superiore francese.

Commenti

  1. Deve essere un bellissimo libro lo leggerò sicuramente. Bravissima per la recensione

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  2. Me lo segno perchè mi ispira particolarmente! Bellissima recensione, ti farò sapere se mi piace :)

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