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RUBRICA: VIAGGIO NELLA LETTERATURA CON LA PSICOLOGIA

Buongiorno, oggi in collaborazione con Thrillernord, pubblico l'appuntamento mensile con la rubrica di psicologia. Partendo dal libro Il volto dell'assassino di Amy McLellan (trovate la recensione sul blog) vi parlo di prosopagnosia, disturbo del quale è affetta la protagonista del libro.

Autore: Amy McLellan
Traduzione: Maria Elisabetta De Medio
Editore: Corbaccio
Genere: Thriller
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2020 Link d'acquisto: https://amzn.to/31C3nor
In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella. Ma lei sa che …

Segnalazione: Andrà tutto bene di Alma Rose


Una storia d’amore intensa, che sfida il tempo e le circostanze.
Con uno stile di scrittura e una struttura insolita per un romance, Alma Rose ci racconta la storia d’amore di Casia e Lorenzo.



Autore: Alma Rose
Editore: Self-publishing
Pagine: 115
Data di pubblicazione: 27 maggio 2019
Genere: romanzo rosa
E' disponibile su Amazon e Kindle Unlimited

SINOSSI
Casia
Io Matteo l’ho sempre amato. L’ho amato quando mi ha lasciata sola e ferita. L’ho amato quando ho compreso e rispettato le sue decisioni. L’ho amato persino quando avrebbe dovuto sputarmi addosso parole di rabbia, e invece ha visto oltre la mia cattiveria e ha scosso il capo con un sorriso amaro.
 «Matteo mi ha chiesto di tenere due gatti di suo fratello, che parte, e non sanno dove mettere». 
Martina alza il viso dalla sua tazza di té e anche un sopracciglio.
«Quale Matteo?»
«Quel Matteo». 
Ora Martina alza tutte e due le sopracciglia. «È tornato dal mondo due morti?»
Non mi sfugge il suo tono sarcastico e supponente.
E la capisco. 
Lei c’era quando ho toccato il fondo. Quando lui mi ha strappato via il cuore dal petto e io ci ho messo mesi a tornare quella che ero. Una copia più cupa e cinica di me stessa. 
 Matteo
 Sono stato uno stronzo a dirle così: Io non posso avere una relazione”.
Ma non sono uno bravo con le parole. Preferisco essere brutale che correre il rischio di non essere chiaro. 
Voglio solo fingere anche solo per una volta che lei sia mia.
 Voglio scoprire cosa mi sto perdendo. Voglio scoprire cosa mi perderò, prima di rinunciarci, perché lo so già: per me e Casia non c’è un futuro. Non ci può essere. Io a lei ci devo rinunciare.
Il suo tono ora che è così eccitata è tutto nuovo per me: «Non hai idea di cosa mi fai».
Lo so cosa le faccio, lo so perché è lo stesso che sta facendo lei a me: mi sta rubando il cuore.




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