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#83 L'antipatica di Emiliano Dominici

Buon pomeriggio, oggi in collaborazione con Thrillernord, pubblico la recensione di L'antipatica di Emiliano Dominici, edito Valigie rosse.

Autore: Emiliano Dominici Editore: Valigie Rosse
Genere: Narrativa
Pagine: 184 Anno di pubblicazione: 2019 
E poi c’è la vita, con il suo carico di motivi irrisolti e forse irrisolvibili che ti ronzano nel cervello come un’autoclave; la vita con la sua matassa di attimi, sofferenze e speranze difficile da districare, con il suo corso che interseca o sovrasta il nostro cammino, spesso nei momenti in cui non ce lo aspetteremmo, troppo spesso nei modi in cui non vorremmo. E allora l’antipatia può diventare una forma di resistenza, di salvaguardia contro ciò che non può essere accettato o che abbiamo già sopportato troppo a lungo; essere antipatici per non cedere. A qualsiasi prezzo. Come indica Alberto «Bebo» Guidetti, l’antipatica protagonista di questo romanzo «non si pone troppe domande, ma ne fa sorgere in chi legge».
Avete mai sentito la frase: …

#15 Amore d'inverno

Buon pomeriggio amici lettori, oggi pubblico la recensione di Amore d'inverno di Monica Campolo, un romanzo psicologico che ha come tematica centrale la violenza domestica. 




Autore: Monica Campolo
Editore: Oakmond Publishing
Pagine: 221
Data di pubblicazione: 6 maggio 2019
Genere: romanzo

SINOSSI

Stefania vive rinchiusa in una gabbia dorata le cui chiavi sono saldamente nelle mani di un marito affascinante e violento. Fra la cura della casa, la preparazione di pasti gourmet e le lezioni di danza – unica concessione alle sue inclinazioni – la donna vive in uno stato di quiete apparente fino al momento in cui, nella villetta accanto alla sua arriva il misterioso Jerry. Ben presto le vite dei due s’intrecciano rivelando verità sconcertanti che affondano le radici nel passato di entrambi e che scuotono dalle fondamenta tutte le certezze di Stefania. Grazie a Jerry, la donna capisce che esiste un’altra vita possibile fuori dalle mura che la imprigionano ormai da troppi anni ed è proprio la vita fino ad allora solo sognata che cercherà, finalmente, di afferrare. La vicenda si articola a capitoli alterni che mostrano il punto di vista dei due protagonisti, due voci chiare e distinte che cantano insieme, due voci che non si confondono eppur si uniscono dandosi forza a vicenda spingendosi sempre oltre fino a un finale che rimetterà tutto in discussione poiché, per dirla con AgathaChristie, le cose non sono mai come sembrano. La violenza non è mai amore ma quell’amore invischia i sentieri della ragione e uscirne non è facile. Eppure bisogna provarci. Ancora. E ancora.


Stefania è una bella donna e all’apparenza fortunata perché ha un marito di bella presenza, benestante, che le ha comprato una bellissima casa e che si dimostra innamorato di fronte ai suoi colleghi e amici ostentandola come un trofeo.
Ma spesso le cose non sono come sembrano e dietro le mura domestiche il marito favoloso si trasforma in una belva. Stefania, non ha libertà, è controllata in ogni movimento, lui la chiama al fisso quando non è in casa, la umilia, la picchia. L’unica concessione sono le lezioni di ballo, Stefania può seguirle liberamente tanto ormai non diventerà più una ballerina di professione, quindi che si tenga le sue lezioni!
La donna vive nel terrore: “Se esco di casa e mio marito mi chiama cosa mi invento?” “Se non pulisco e preparo da mangiare piatti gourmet cosa mi accadrà?”
Quando nella villetta accanto arriva Jerry, le cose per Stefania iniziano a cambiare, più i due si conoscono e più capiscono che tra loro c’è feeling. Stefania a poco a poco inizia a lasciarsi andare, a provare un briciolo di felicità e normalità, ovviamente sempre nascosta agli occhi del marito.
Cosa accadrà a Stefania e Jerry? Riuscirà Stefania a riprendere in mano la sua vita e vivere felice e serena?
Il tema centrale del libro è la violenza sulle donne, la violenza che un marito infligge alla moglie umiliandola e privandola dei suoi sogni, delle speranze e della libertà. L’autrice non descrive in modo morboso le violenze fisiche inflitte a Stefania, ne parla rispettando la dignità della sua protagonista.
Il clima di terrore in cui vive Stefania è molto chiaro, la Campolo ci permette di percepire la paura, il disagio nel trovare scuse per non uscire con le amiche, la vergogna nel coprire i lividi. Stefania è ben descritta, è una donna che viene piegata dal marito ma non si spezza, nonostante i dolori la donna svolge le sue lezioni di danza a testa alta per non dare soddisfazione al marito. E’ stanca delle sue angherie ma non si è rassegnata a quella vita, Jerry le dà motivo di andare avanti e sperare in un futuro migliore.
La narrazione è scorrevole e si alterna tra il punto di vista di Stefania e quello di Jerry, così abbiamo la possibilità di conoscere bene entrambi e capire cosa provano l’uno per l’altro. E’ bello vedere come Stefania piano piano riesce a sciogliersi e ad abbandonarsi a qualcosa di bello, una felicità tutta sua.
Il finale è davvero grandioso, sono rimasta a bocca aperta perché non me lo sarei mai aspettata, la Campolo con esso ha proprio messo la ciliegina sulla torta. Una degna conclusione per un libro così bello.
Recensione in collaborazione con thrillernord
💔💔💔💔💔💔💔💔/10💔

L'AUTORE
Monica Campolo, nata ad Alessandria nel 1963, vive in Versilia da quando era bambina. Approdata alla scrittura già in età adulta ha quindi scelto di dedicarsi al suo genere preferito e ha pubblicato diversi romanzi con case editrici locali fra cui L’Elisir del diavolo (Casa editrice Il Molo), La faccia nascosta della luna (Giovane Holden Edizioni), Le ombre lunghe (Giovane Holden Edizioni) uscito anche in ebook su Amazon, L’ultima donna (Giovane Holden Edizioni), Reptilia (Giovane Holden Edizioni). Oltre a diversi racconti usciti per varie antologie. Nell’aprile 2017 è uscito il suo ultimo romanzo La signora dei crisantemi, per la casa editrice Bookabook di Milano.

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