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#92 Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie, edito Macabor Editore che ringrazio per la copia digitale.

 Autore: Salvatore La Moglie Editore: MacaborPagine: 184Anno di pubblicazione: 2020
Il volume raccoglie sedici profili di autori di dimensione internazionale che, nel Novecento, hanno operato da protagonisti lasciando un’impronta indelebile: Landolfi, Campana, Gadda, Spaziani, Buzzati, Ortese, D’Arrigo, C. Levi, Campo, Calvino, Caproni, Tabucchi, Bufalino, Gatto, Maraini e Berto. Da questi profili emerge non solo la particolare concezione della letteratura del ‘900 dell’autore ma uno spaccato della stessa nostra civiltà letteraria tanto segnata dal Decadentismo e dalla crisi dei valori
della società borghese che, purtroppo, continua in maniera accentuata nell’attuale fase segnata dalla globalizzazione e dal dominio assoluto della tecnica e di internet. Si tratta di un piacevole, arricchente e, pertanto, imperdibile viaggio nel cuor…

RUBRICA: Chi vincerà il premio di copertina del mese?

Buon pomeriggio, con un po' di ritardo sulla data che mi ero prefissata pubblico l'appuntamento con la rubrica: Chi vincerà il premio di copertina del mese? La scelta per il mese di maggio non è stata difficile perché ho trovato la cover accattivante, in linea con il periodo estivo e uno dei miei gusti di gelato preferiti è la fragola. Di che libro sto parlando? Come diventai monaca di César Aira. Credo che non sono l'unica ad essere attratta da questa copertina. Ora vi dirò se la lettura, a mio parere, è bella quanto la copertina. Vi volevo anche informare che l'attribuzione del punteggio non sarà più 1/10 ma 1/5, credo che così sia più funzionale e in linea ad altre valutazioni in circolazione.


Autore: César Aira
Traduttore: Raul Schenardi
Editore: Fazi
Pagine: 107
Data di pubblicazione: 9 maggio 2019
Genere: narrativa straniera

SINOSSI

Madre, padre e figlia si sono appena trasferiti in città. Il padre prende per mano la bambina e la porta a mangiare il gelato, una delizia mai provata prima. Fra tutti i gusti e colori, la bambina, emozionata, sceglie la fragola. Il gelato però è disgustoso. Il padre insiste, sempre più arrabbiato, ma alla fine lo assaggia anche lui: effettivamente, è avariato. I due tornano sul luogo del misfatto e, preso da un raptus, il padre uccide il gelataio affogandolo nel gelato alla fragola. Dopo un periodo in ospedale a causa dell’intossicazione, la bambina comincia la scuola in ritardo rispetto ai compagni. Non sa leggere né scrivere e trova rifugio nella sua prodigiosa fantasia, popolata di radio che prendono vita, nane che fanno miracoli, dentiere rubate per il carnevale, cieli che si tingono di rosa. Mescolando il ricordo all’immaginazione crea mondi sensibili e delicati, poetici e meravigliosi. A partire dalla narrazione di sé: una narrazione tutta sua. Finché, così come è cominciato, il racconto si chiude col gelato alla fragola, protagonista di un’atroce vendetta.

César Aira ha sei anni, è minuta, piccola per la sua età. Si trasferisce con la famiglia a Rosario, nelle case popolari. Il padre per festeggiare l'evento porta la bambina a mangiare il gelato assicurandole che le piacerà sicuramente. César prende la fragola, lo assaggia e si rende conto che è la cosa più disgustosa che abbia mai mangiato. Il padre irascibile che non ama essere contraddetto si infuria, costringe la figlia a mangiare quel dannato gelato facendole vedere quanto è buono leccando il proprio gelato. Tra i vari conati di vomito la bambina afferma quanto il gelato sia schifoso sapendo di deludere il padre che non si rassegna e assaggia lui stesso il gelato della figlia. Si accorge che il gelato è veramente disgustoso e quello che poteva essere un bel momento padre e figlia finisce con il padre che uccide il gelataio soffocandolo nel suo stesso gelato. Si scopre che il gelato è avvelenato dai cianidi, César viene colpita da un'intossicazione alimentare ma riesce a salvarsi mentre il padre finisce in galera. Dopo un inizio che mi ha fatta sorridere e divertire il resto della lettura mi ha annoiata e delusa. La narrazione avviene per bocca della bambina che ha una visione tutta sua del mondo, non si capisce ciò che è vero da ciò che immagina. Ho faticato a seguire il filo della narrazione perché non ci vedevo né capo né coda. Ero felice di sapere che la lettura sarebbe stata almeno corta. Non ho capito se il protagonista è un maschio o una femmina e cosa c'entrasse il titolo con il racconto.  Ho letto grandi cose sull'autore che sicuramente scrive libri difficilmente classificabili e che o ami o no. Bene, io non ho amato il suo stile che mi è apparso ingarbugliato e non ho amato la storia. Il tema del gelato alla fragola rimane latente fino alla fine del libro in cui avrà un ruolo fondamentale.
In conclusione come avrete capito il libro per me è bocciato anche se ha una cover stupenda!

💔/5💔

L'AUTORE



César Aira è autore di circa settanta romanzi, e traduttore, fra l’altro, di Kafka, Jane Austen e Stephen King. Gode in tutto il Sudamerica di uno straordinario prestigio, ed esercita una profonda influenza sulle nuove generazioni di scrittori. Negli ultimi anni è stato tradotto con successo in Francia, Germania e negli Stati Uniti. «Babelia», il prestigioso inserto letterario del «País», lo ha incluso nella lista dei dieci più importanti autori argentini contemporanei.

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