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RUBRICA: Un libro per riflettere

Buon pomeriggio, torna come ogni mese (ci fermeremo però ad agosto) la rubrica Un libro per riflettere in collaborazione con la dottoressa Ada Piacentini. Questa volta abbiamo scelto il tema dell'autismo e io ho lettoReperto Occasionale: l'autismo visto dall'autismo di Gianni Papa.

Autore: Gianni Papa Pagine: 148 Data di pubblicazione: 3 febbraio 2015 Genere: Narrativa Link d'acquisto: Amazon

Due genitori si accorgono che il loro primo figlio è autistico. Comincia una lenta discesa nell'inferno della riabilitazione dall'autismo, dei medici impreparati e sbruffoni, delle psicologhe agghiaccianti, delle persone normali orripilanti, degli esperti, degli analisti del comportamento. Un campionario umano bellissimo, visto dagli occhi dello stesso bambino disabile, che non è mai stato così abile. Un romanzo straziante, incredibile, forsennato come una bestemmia. L'autismo come non lo ha mai raccontato nessuno!
Ho scelto di leggere questo libro perché mi è piaciuta l'…

#20 Purple Lilies

Buon pomeriggio, oggi pubblico la recensione di Purple Lilies di Lavinia Morano, un dark fantasy dalle tinte rosa. 


Autore: Lavinia Morano
Editore: Self-publishing Amazon
Pagine: 469
Data di pubblicazione: 27 marzo 2019
Genere: fantasy

SINOSSI

“Purple Lilies” è un romanzo Dark Fantasy la cui tematica principale è l’idea che ogni essere vivente custodisca dentro di sé, in un angolo profondo del proprio animo, qualcosa di buono, puro e incorruttibile. Nel corso del romanzo si intrecciano storie differenti che vanno via via fondendosi in un unico racconto. Le storie principali sono tuttavia tre. La prima è quella di Clara, una ragazza che presto andrà a lavorare in un istituto per orfani sul quale circolano strane voci a proposito di streghe e di bambini scomparsi nel nulla. L’estate che precede l’inizio del suo nuovo lavoro sarà segnata da un viaggio in Egitto costellato da cattivi presagi e incubi, che sembrano metterla in guardia contro un imminente pericolo. Lei e suo cugino Luke, per il quale la ragazza prova più che semplice affetto, scopriranno di avere una missione da portare a termine e una vita da salvare. Contemporaneamente viene narrata la storia di Lilith e Keith, la coppia che gestisce l’istituto nel quale Clara andrà presto a lavorare. Dalle loro parole emerge che vi sono altri motivi dietro l’assunzione di Clara e che un mistero si cela tra le mura di quell’istituto. Si fa più volte riferimento a una “Confraternita” della quale i due sarebbero a capo e i cui membri non appaiono completamente umani. La terza storia è quella di Hope, una degli orfani dell’istituto in questione. Hope è una bambina con poteri speciali ma il cui unico desiderio è quello di riavere sua madre e trovare il calore di una famiglia. Lei intreccerà i destini di Luke e Clara con quelli di Keith e Lilith.

Purple Lilies è un bel mattoncino di 469 pagine che racchiude dentro di sé varie vicende e personaggi. Clara e Luke, due cugini, sono i personaggi principali e decidono di fare un viaggio in Egitto dopo la morte dei genitori di Clara per rinsaldare il loro legame. Quello che scorre tra i due ragazzi non è un semplice affetto tra due cugini ma qualcosa di più. Nel corso della narrazione il loro rapporto evolve in maniera del tutto naturale anche se a qualcuno può far storcere il naso. Il viaggio in Egitto è costellato da strani presagi, incubi ed incontri relativi al nuovo incarico che Clara svolgerà a Londra in un orfanotrofio anche se a lei tutto ciò non è molto chiaro. L’orfanotrofio è gestito da Lilith e Keith, una coppia che appartiene ad una Confraternita e che nasconde molti segreti, tra i quali il vero motivo per cui hanno assunto proprio Clara per il posto da segretaria. Cos’ha Clara di speciale per essere riuscita ad ottenere quel posto di lavoro? 
Purple Lilies credo sia un fantasy adatto a tutti, anche a chi è alle prime armi con questo genere. La scrittura è piuttosto scorrevole e nonostante la mole del libro non ho trovato parti che l’autrice avrebbe dovuto tralasciare, ogni elemento trova il suo posto ed è ben inserito nella trama a parte un particolare di cui parlerò in seguito. I personaggi di Clara e Luke sono ben costruiti e mi è piaciuta l’evoluzione del loro rapporto e dei personaggi stessi. Anche le personalità di Lilith e Keith e il loro profondo legame sono ben trattati dall’autrice. Ciò che mi ha lasciata un po’ perplessa riguarda la loro natura, vengono da un altro pianeta e si nutrono di sangue ma la Morano non parla mai di loro come dei vampiri. Credo che questo sia un elemento non molto chiaro e che crea un po' di confusione. Un altro particolare di cui ho accennato prima che non mi ha convinta particolarmente è l'incontro  che Clara e Luke hanno in treno con una ragazza, non posso parlarne in modo approfondito per non svelare troppo ma l'incontro e gli sviluppi che porta con sé credo che stonano un po' con il resto della trama, non ne ho trovato l'utilità.  L’ambientazione si divide in più scenari e soprattutto quella dell’orfanotrofio, mi è piaciuta. Come sostiene l’autrice la tematica che sta alla base del libro è che ognuno di noi ha qualcosa di buono anche se non è sempre molto evidente. Nel corso della narrazione ciò si intuisce in vari personaggi che all’apparenza sembrano solo malvagi, ovviamente non vi svelo altro. Leggete Purple Lilies per passare qualche ora in completo relax!

💔💔💔/5💔

L'AUTRICE
Lavinia Morano nasce nel 1987 a Vibo Valentia, nel Sud Italia. Consegue la laurea triennale e magistrale in Lingue e Letterature Moderne nel 2011, presso l’Università della Calabria, a Cosenza. Nel 2012 si trasferisce nel Nord dell’Inghilterra dove inizia a lavorare come Assistente di Lingua a Newcastle upon Tyne. Più tardi si sposta a Brighton dove, nel 2015, consegue il Postgraduate Certificate in Education e Qualified Teacher Status presso la “University of Sussex” iniziando così a insegnare Lingue nelle scuole primarie e secondarie. Contemporaneamente scrive brevi articoli a carattere filosofico e letterario per la rivista bimestrale “Santa Maria del Bosco”. L’amore per la lettura e la scrittura la spingono dopo qualche anno a cercare lavoro in una biblioteca e a ridurre le ore di insegnamento per poter dedicare più tempo a queste attività. 
Lavinia vive attualmente a Shoreham by Sea, nel Sud dell’Inghilterra dove lavora come Insegnante di Lingue e Coordinatrice del Centro Risorse per l’Apprendimento in una scuola secondaria.

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