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#84 Pelle a pelle. Nuove ostetriche per nuovi genitori di Concetta Quintano

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Pelle a pelle. Nuove ostetriche per nuovi genitori di Concetta Quintano, primo libro pubblicato dalla neonata casa editrice Latte di nanna che ringrazio per la copia cartacea.

Autrice: Concetta Quintano Editore: Latte di Nanna Pagine: 160 Data di pubblicazione: giugno 2020

In questo saggio l’ostetrica Concetta Quintano propone un approccio inedito al tema della maternità, o meglio della genitorialità. Protagonisti, infatti, sono i racconti delle mamme e dei papà di ieri e di oggi, a cui fanno da cornice nozioni tecniche e aneddoti, sintesi del bagaglio di esperienze professionali e umane raccolte in quarant’anni di passione e dedizione verso il proprio lavoro. Un testo pregno di delicatezza, speranza e di puro amore che l’autrice affida nelle mani accoglienti dei neogenitori che si accingono ad assistere al miracolo della vita.
L’autrice ha deciso di devolvere i suoi diritti d’autore all’Associazione Gaslini Onlus. Donare la vita è il più grande m…

#29 Melograno

Buongiorno, questa mattina pubblico la recensione di Melograno, libro che ho avuto il piacere di leggere grazie alla collaborazione con l'autore, Gaetano B. Mungari.


Autore: Gaetano B. Mungari
Editore: Self-Publishing
Pagine: 435
Anno di pubblicazione: 2019
Genere: romanzo

SINOSSI

Sedici anni. L’età in cui un’energia inarrestabile scorre impetuosa come le cascate del Niagara. Nelle vene, nelle gambe, nella testa, nel cuore. Simile alla lava ruggente di un vulcano, che non riesce a esplodere e a mostrare al mondo la sua bellezza e la sua potenza terrificante, per via di un misterioso tappo che tiene chiuso il cratere. È questo il filo sottile che lega la dolce sensibilità e l’intelligenza intuitiva di Andrea, ammutolita da una figura paterna opprimente, la genialità di Paolo, oppressa dentro un corpo brutto e insignificante, il coraggio e il carisma di Gianni, sovrastati dal destino infame di essere nato e vissuto nel posto sbagliato, la bellezza e la sensualità senza limiti di Luisa e Barbara, torturate, avvelenate e schiacciate da un macigno pesantissimo: le vite fallimentari delle rispettive madri. Sono loro i protagonisti di questo romanzo apparentemente adolescenziale: sedicenni simili a bellissimi e splendenti chicchi di melograno, che non riescono a sprigionare e deliziare il mondo del loro meraviglioso succo rubino a causa di un’opprimente barriera trasparente. Ma cosa accadrebbe se uno spillo misterioso bucasse quella sottile, trasparente e invisibile pellicina? Che cosa se la cronica incoscienza degli adolescenti fosse per miracolo spazzata via dalla consapevolezza della propria forza? Tutto inizia in un normale sabato sera, nella pista da ballo di una discoteca, sotto i decibel martellanti di una musica house tribale…

Melograno è un libro che parla di adolescenti, delle loro vite, dei loro rapporti con i pari, con i genitori, con gli adulti in genere, tuttavia credo sia una lettura adatta sia agli adulti che ai ragazzi. I temi trattati sono i più disparati: l'amore giovanile ma anche tra adulti, l'amicizia, il rapporto genitore-figlio, la fede, la politica, il denaro, il mondo del lavoro, lo sport. Melograno è tutto questo e molto altro, la sua lettura permette al lettore di fare un tuffo in queste tematiche importanti e significative per la maggior parte di noi. Andrea, Paolo, Gianni, Luisa e Barbara sono i protagonisti del romanzo, nel corso della lettura impariamo a conoscerli a fondo, veniamo a conoscenza dei loro pensieri, delle loro emozioni, dei loro tormenti. Ognuno di loro subisce un'evoluzione ed è ciò che ho apprezzato di più di Melograno. I personaggi sono ben delineati, ci si affeziona alle loro storie e alle loro personalità molto diverse. Andrea e Paolo sono benestanti così come Luisa e Barbara, nonostante ciò appartengono a due mondi diversi perché i primi due sono considerati i secchioni e sfigati della scuola mentre Luisa e Barbara sono belle, sexy, le ragazze che tutti vorrebbero come amiche e fidanzate. Gianni invece vive nel quartiere Annibale, un quartiere malfamato dove l'unico futuro possibile è spezzarsi la schiena dal duro lavoro o finire a commettere reati. Gianni è a capo di una banda di teppisti con i quali rappresenta il terrore dei quartieri ricchi. Questi mondi così diversi sono destinati ad incontrarsi e a scontrarsi, cosa ne uscirà? Nasceranno nuove amicizie e magari nuovi amori? Un argomento che mi ha toccata particolarmente è il rapporto genitore-figlio. Ogni protagonista del libro è stato ed è condizionato dal rapporto con i genitori, Andrea ha un padre che non crede in lui, che non lo considera e ciò si ripercuote nella poca fiducia in sé stesso. Paolo è orfano di madre ma ha un padre presente che lo coinvolge nelle sue decisioni e con il quale ha un ottimo rapporto e un buon dialogo. Ciò lo porta ad avere fiducia in sé, ad essere esuberante nonostante sia bruttino. Barbara e Luisa danno importanza solo al fisico e non credono nell'amore a causa delle loro madri disilluse dal trovare il vero amore. Gianni è convinto che per vivere nel quartiere Annibale si debba per forza commettere crimini e che per ottenere ciò che si vuole l'unica soluzione è la violenza, memore del comportamento criminale del padre e degli abitanti del suo quartiere. Per fortuna non dobbiamo continuare a vivere all'ombra dei nostri genitori, ognuno di noi ha il diritto di costruire la propria vita, la propria personalità e fare le proprie scelte anche se ciò non combacia sempre con il loro volere. I protagonisti di Melograno ne sono un esempio lampante, ognuno di loro ha fatto le proprie scelte anche correndo il rischio di deludere un genitore. 
Ho apprezzato anche la parentesi dedicata alla politica, alla conoscenza che i ragazzi dovrebbero avere di essa. In ogni Paese ci sono diritti e doveri, leggi da conoscere e rispettare e credo che anche i ragazzi devono impegnarsi nel loro piccolo. 
La lettura è piuttosto scorrevole a parte alcune parti un po' più descrittive. Il libro mi è piaciuto, la trama e i personaggi sono ben costruiti. Ci sono però degli avvenimenti che non mi hanno convinta in pieno. Ad esempio non mi ha convinta la reazione di una delle protagoniste ad una violenza fisica, non credo che una ragazza riesca ad uscirne così facilmente come ha fatto lei e pensi solo a vendicarsi personalmente. Un altro fatto che mia ha poco convinta è il cambiamento netto di due componenti della banda capitanata da Gianni che da teppisti si improvvisano chierichetti. Credo che nella realtà sia poco probabile una scelta così drastica soprattutto tra i più giovani.
Nel complesso Melograno è un libro che consiglio. 

💔💔💔💔/5💔


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