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REVIEW PARTY: Holy Sister. Vol.3 Nona Grey di Mark Lawrence

  Buon pomeriggio, è arrivato il momento di pubblicare la recensione dell'ultimo volume della trilogia di Nona Grey.   Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso

Segnalazione: La mia rivincita

Oggi vi segnalo l'uscita di La mia rivincita di Filippo Bisio, il racconto in prima persona di un ragazzo che lotta dal giorno in cui è venuto al mondo, che non vuole mollare mai, che malgrado le tante difficoltà date dalla propria patologia, cerca sempre uno scopo per andare avanti e dimostrare il proprio valore.


Autore: Filippo Bisio
Editore: Le Mezzelane Casa Editrice
Pagine: 77
Data di pubblicazione: 9 giugno 2019
Genere: Biografia

SINOSSI

“Una storia scritta in modo crudo perché è cruda, che vuole soprattutto raccontare i fatti in modo diretto al fine di suscitare riflessioni, trasmettere consapevolezze, permettere alle persone normodotate di immergersi in ciò che non possono comprendere ma solo immaginare”: questo il desiderio dell’autore, oggi diciannovenne, che dice di voler prendere forza dal suo passato per migliorarsi e il cui maggior desiderio è quello di dare motivo a chiunque di sorridere e di non lasciarsi mai sopraffare, perché “la diversità non esiste, è solo un blocco mentale che si crea nel momento in cui si ha a che fare con qualcuno che non rientra nel proprio schema di super uomo bensì di apparentemente anomalo”.
È questo che, per Filippo Bisio, molto spesso porta l’essere umano a creare una barriera tra se stesso e il “diverso”: “perché fondamentalmente la normalità è un’utopia … Siamo tutti diversi l’uno dall’altro, perciò persino il concetto di diversamente abile decade per il semplice fatto che nessuno sarà mai in grado di fare qualunque cosa. Tutto il genere umano, sotto questo punto di vista, può essere definito inabile a qualcosa.”
La storia dell’infanzia e dell’adolescenza di un ragazzo che non ha mai permesso alla sua patologia di avere la meglio sulla sua vita di tutti i giorni e sui suoi desideri, e che, talvolta con rabbia e tensione, combatte contro una società che con fin troppa facilità dà etichette e “non accetta che ogni persona sia un individuo a sé, diverso quindi da tutti gli altri, e che la normalità sia una delle tante invenzioni dell’essere
umano.”

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