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RUBRICA: VIAGGIO NELLA LETTERATURA CON LA PSICOLOGIA

  Buon pomeriggio, eccomi qui con un nuovo appuntamento con la rubrica di psicologia in collaborazione con Thrillernord. Autore: Torey Hayden Traduzione: Silvia Piracant Editore: Corbaccio Genere: Narrativa Pagine: 349 Anno di pubblicazione: 2009   “Zoo Boy. Le gambe del tavolo erano le sbarre della sua gabbia. Si dondolava, con le braccia sopra la testa, come a proteggersi. Avanti e indietro, avanti e indietro. Un’assistente lo spronava a uscire da sotto il tavolo, ma senza risultato. Lui si dondolava, avanti e indietro, avanti e indietro. “Lo guardavo standomene dietro uno specchio-finestra. “Quanti anni ha?” chiesi alla donna che era alla mia destra. “Quindici”. Non si poteva dirlo più un ragazzo. Mi appoggiai contro il vetro, per vederlo meglio. “Da quanto è qui?” domandai. “Quattro anni.” “Senza mai parlare?” “Senza mai parlare.” La donna alzò gli occhi a guardarmi, nella tetra oscurità di quella stanza dietro lo specchio. “Senza mai far sentire il suono della sua voce”. Così

Blog tour: Un grosso bellissimo sbaglio


Buon pomeriggio miei cari lettori, oggi il blog ha il piacere di partecipare all'ultima tappa del Blog tour di Un grosso bellissimo sbaglio di Roberta Schettino in cui vi presenterò alcuni estratti del libro.

























"La marcia nuziale proseguiva mentre una parata di damigelle sfilavano lungo la navata, coprendo il pavimento di petali bianchi e color pesca. Poi dalla porta principale, avvolta dalla luce del sole, comparve lei, con un velo lungo sul volto. Il suo fisico ben allentato era fasciato da un corsetto bianco che finiva su una gonna molto vaporosa di tulle, che si apriva dalla vita in giù. Logan aveva immaginato tante volte quel momento, sia quando le aveva chiesto di diventare sua moglie, sia negli ultimi tempi quando aveva iniziato a mettere tutto in discussione. Aveva immaginato le emozioni, la gioia che avrebbe provato nel vederla, ma l'unica cosa che ora riusciva a pensare in quel momento era che... Paola era la persona sbagliata [...] 
[...] Davanti a lui c'era Paola, ma l'unica cosa che riusciva a vedere era il volto di Savannah. I suoi enormi occhi dolci, i suoi capelli che l'avvolgevano e le sue labbra stupende che sussurravano il suo nome."




















" <<Hai amato quella ragazza per quasi tutta la tua vita e so che continui a farlo. Ma devi iniziare ad amare di più te stesso. Non te ne faccio una colpa se al college non è andata come tutti ci aspettavamo. Ma forse era giusto così. forse era un modo per portarti a questo. Tutto nella vita segue un corso e piano le cose prendono la loro forma. E tu devi cercare di dare forma alla tua vita, e se per farlo devi andare a San Diego, allora parti. E se hai voglia di vederla o sentirla, chiamala. Sarà il tempo a dire come stanno davvero le cose, ma non buttare questa opportunità che ti è stata offerta.>>"



"<<Mi piace il tuo odore.>> disse respirando profondamente. 
<<Non uso profumi.>> rispose lei sorridendo, il suo respiro sulla pelle le faceva un leggero solletico. 
<<Lo so, infatti è all'odore della tua pelle che mi riferivo. Lo amo. Amo l'odore di te.>> continuò lui, strofinando il naso contro la pelle di lei. Savannah fu percorsa da un brivido."



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