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#92 Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie, edito Macabor Editore che ringrazio per la copia digitale.

 Autore: Salvatore La Moglie Editore: MacaborPagine: 184Anno di pubblicazione: 2020
Il volume raccoglie sedici profili di autori di dimensione internazionale che, nel Novecento, hanno operato da protagonisti lasciando un’impronta indelebile: Landolfi, Campana, Gadda, Spaziani, Buzzati, Ortese, D’Arrigo, C. Levi, Campo, Calvino, Caproni, Tabucchi, Bufalino, Gatto, Maraini e Berto. Da questi profili emerge non solo la particolare concezione della letteratura del ‘900 dell’autore ma uno spaccato della stessa nostra civiltà letteraria tanto segnata dal Decadentismo e dalla crisi dei valori
della società borghese che, purtroppo, continua in maniera accentuata nell’attuale fase segnata dalla globalizzazione e dal dominio assoluto della tecnica e di internet. Si tratta di un piacevole, arricchente e, pertanto, imperdibile viaggio nel cuor…

#43 Bosco Bianco

Buon pomeriggio cari lettori, oggi pubblico la recensione di Bosco Bianco di Diego Galdino. Ringrazio l'ufficio stampa per avermi omaggiata della copia digitale.


Autore: Diego Galdino
Editore: Self-publishing
Pagine: 157
Data di pubblicazione: 
Genere: romanzo

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d'infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi costo, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare di lui. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può cambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell'amore la sua ragione di vita perchè come scritto alla fine del suo libro più famoso... "Per perdersi non serve un posto, basta una persona"

Bosco Bianco è una bella storia d'amore ambientata in un posto fantastico, la tenuta di Bosco Bianco.

"Essa catturava lo sguardo grazie ad una qualità e una sofisticatezza architettonica fuori dal comune, insolita per un paese così piccolo. Esprimeva il meglio dello stile del diciottesimo secolo, costruita su due piani, con mattoni provenienti dalla vicina isola di Santa Caterina, era circondata da piccole colonne in legno di ciliegio verniciate di bianco come tutto il resto della casa. Con le sue settantadue finestre, incastonate sotto i portici delle doppie verande, riusciva ad abbracciare l'intera vista della scogliera di Santa Maria.
Come se non bastasse, a renderla quasi al limite della fantasia umana, vi erano trenta querce secolari che ne coprivano l'entrata principale, nascondendola coi loro rami agli occhi della gente. Tutto ciò contribuì, con il passare degli anni, a creare intorno ad essa un alone magico di mistero".

In un posto così incantevole come può non sbocciare l'amore? E' ciò che è successo tra Giorgio e Maia. Il loro però è un amore nato su una menzogna dato che Giorgio si presenta a Maia come Samuele Milleri, ossia colui che con Maia ha ereditato la tenuta di Bosco Bianco. Giorgio ha mentito incalzato dal suo capo per ottenere la parte della tenuta di Maia. Il vero Samuele l'ha già venduta, ora tocca a Maia. Quando Giorgio si trova di fronte Maia non vorrebbe mentirle, sa che non se lo merita. Entrambi hanno alle spalle un matrimonio e tanta sofferenza, le loro anime così non possono che avvicinarsi. La loro storia d'amore, nonostante la bugia su cui poggia, è molto bella, passionale e coinvolgente. La tenuta di Bosco Bianco nella quale vivono per qualche giorno insieme devo dire che crea la giusta atmosfera per questo amore nascente.
Credo che la storia abbia un bel potenziale, la trama anche se non originalissima è comunque apprezzabile. I personaggi sono ben delineati, i loro sentimenti ben descritti. Giorgio nonostante sia un bugiardo non è un personaggio negativo, anzi. Ho apprezzato i momenti che Giorgio passa con le figlie e mi è piaciuto che si faccia degli scrupoli di coscienza per le bugie che è costretto a dire. L'ambientazione è molto bella, sia quella di Bosco Bianco sia quella dei dintorni della tenuta.
Un appunto che mi sento di fare è che la storia viene raccontata in modo troppo frettoloso, avendo un bel potenziale, a mio parere, poteva essere sviluppata meglio e in modo più approfondito. 

🌟🌟🌟🌟/5🌟

L'AUTORE

Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme, per aprire il suo Bar dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città.
Con Sperling&Kupfer ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Il primo caffè del mattino (di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici) Mi arrivi come da un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta e L’ultimo caffè della sera. Autore di successo internazionale è tradotto nei paesi di lingua tedesca, in Polonia, Bulgaria, Serbia e nei paesi di lingua spagnola. Bosco Bianco è l’attesissimo romanzo che viene autopubblicato per una scelta di cuore. Un bellissimo atto d’amore e riconoscenza verso i tanti lettori che da sempre lo stimano.

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