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REVIEW PARTY: Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie di Lord Dunsany

Buongiorno, oggi il blog ha il piacere di partecipare al Review Party di Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie di Lord Dunsany, edito Mondadori che ringrazio di cuore per avermi dato la possibilità di leggerlo. Ringrazio anche Cinderella Nia per l'organizzazione dell'evento.

Autore: Lord Dunsany Editore: Mondadori Pagine: 648 Data di pubblicazione: 30 giugno 2020 Genere: Fantasy  Il libro delle meraviglie
Demoni, uomini e dei
La figlia del re degli elfi
La maledizione della veggente

Due romanzi e due raccolte di racconti “oltre il bordo del mondo”.
L’immaginazione esotica e la prosa cristallina di un grandissimo autore della letteratura fantastica. Penso sia doveroso iniziare dandovi qualche informazione su Lord Dunsany. Il suo nome completo è Edward John Moreton Drax Plunkett, XVIII barone Dunsany (Dublino 1878 – 1957) ed è stato uno scrittore e drammaturgo, celebre per le sue opere fantastiche e dell’orrore pubblicate con il nome di Lord Dunsany. Di temperamento irrequiet…

Un regalo sotto l'albero: L'amore al tempo della musica di Giulia Esse



Un regalo sotto l'albero: L'amore al tempo della musica di Giulia Esse


Venezia 1797. Napoleone Bonaparte è ormai alle porte della Serenissima: dopo tanti colpi e sventure, presto la Repubblica cadrà. Insieme all'orgoglio della città deve piegarsi anche quello di Anna, giovane sposa costretta dai debiti del marito a trasferirsi nella casa dello zio di lui, Fosco Alvise Candiani, il più acclamato compositore di Venezia. Abbandonata in una casa ostile, strappata ai suoi affetti e a tutto ciò che conosceva, Anna si aggrappa all'unica cosa che le resta: il suo sogno di diventare violinista. Per farlo, è pronta ad assumere l'identità del marito, di cui nessuno ha più visto il volto fin da quando era ragazzo. Nei panni di un uomo, Anna trova la libertà che ha sempre bramato, ma rischia di perdere se stessa. E gli occhi severi di Fosco, l'uomo che sembra la sua perfetta antitesi, sono pronti a ricordarglielo in ogni momento. Echi di concerti, clangore di spade e pettegolezzi sussurrati corrono tra le rughe e le calli, ma tra i mille specchi di Venezia si cela la domanda più importante di tutte: è più giusto vivere secondo coscienza, o secondo reputazione?


ESTRATTO
«Dovreste ammirare la vanità, anziché denigrarla. Voi ne siete così provvisto, signore.»
Fosco piegò le labbra in una smorfia. «La mia non è una vanità qualunque. Ascoltatemi tutti» disse, affinché l'orchestra lasciasse andare gli strumenti per concentrarsi sulle sue parole. Unì le mani fra loro e fece schioccare la lingua sul palato. «Non mi vanto di me stesso perché sono un ottimo musicista o un apprezzato compositore. Io mi vanto di aver consapevolezza delle mie qualità, mi vanto della mia cultura, mi vanto di un'essenza che ho costruito in trentanove anni della mia vita e non senza lottare con tutti quei frammenti di me che faticosamente ho portato all'unità. Perché molti di voi non mi tollerano – e lo so bene, a volte avete degli sguardi indisposti perfettamente comprensibili –, ma al tempo stesso mi rispettano? Perché la mia vanità è forza ed è un pericolo per tutte quelle anime la cui identità ancora divaga.»

L'AUTRICE
Giulia Esse è nata a Velletri nel 1991, la città che ha dato i natali ad Augusto, di cui va fiera anche in virtù della recente laurea in Archeologia Classica conseguita a Roma La Sapienza.
Ha esordito nel 2019 con il romanzo storico ambientato nella Venezia di fine Settecento, L'amore al tempo della musica, edito dalla collana Io me lo leggo. È una delle vincitrici del concorso letterario Guerriere indetto da Le Mezzelane Casa Editrice, con il racconto fantasy orientale Senza Nome.
La scrittura è un lavoro che la accompagna insieme al sogno di proseguire i suoi studi nell'ambito della museologia.

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