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RUBRICA: Un libro per riflettere

Buon pomeriggio, torna come ogni mese (ci fermeremo però ad agosto) la rubrica Un libro per riflettere in collaborazione con la dottoressa Ada Piacentini. Questa volta abbiamo scelto il tema dell'autismo e io ho lettoReperto Occasionale: l'autismo visto dall'autismo di Gianni Papa.

Autore: Gianni Papa Pagine: 148 Data di pubblicazione: 3 febbraio 2015 Genere: Narrativa Link d'acquisto: Amazon

Due genitori si accorgono che il loro primo figlio è autistico. Comincia una lenta discesa nell'inferno della riabilitazione dall'autismo, dei medici impreparati e sbruffoni, delle psicologhe agghiaccianti, delle persone normali orripilanti, degli esperti, degli analisti del comportamento. Un campionario umano bellissimo, visto dagli occhi dello stesso bambino disabile, che non è mai stato così abile. Un romanzo straziante, incredibile, forsennato come una bestemmia. L'autismo come non lo ha mai raccontato nessuno!
Ho scelto di leggere questo libro perché mi è piaciuta l'…

Un regalo sotto l'albero: Bulla di Kiara Maly


Un regalo sotto l'albero: Bulla di Kiara Maly


Le maschere che indossiamo ci danno l’illusione di tenerci al riparo dal dolore, quando in realtà si limitano a rimandarlo. Un prestigioso liceo della Capitale diventa teatro di un’umana commedia che assume man mano le sembianze di una tragedia. Chiara, la Regina, governa questo mondo fittizio dettandone le regole, coadiuvata da vallette obbedienti e spalleggiata da un Re ammirato dalla massa. Tra i sudditi, i borsisti occupano il gradino inferiore per considerazione e popolarità. Juan, etichettato come ‘sfigato’, nella vita reale si trova ad affrontare ostacoli rispetto ai quali le offese ricevute dai compagni appaiono minuzie, e si destreggia per superarli tutti con coraggio e determinazione. Tranne uno: il suo punto debole, il suo chiodo fisso. Chiara. Le strade di Juan e Chiara, che sono rimaste parallele per anni, sembrano destinate a incrociarsi di nuovo, nel luogo che conserva il dolce ricordo del loro primo bacio. Basterà un afflato di sincerità a riaccendere la scintilla? Sarà sufficiente promettersi un ballo alla festa di fine anno per concedere e meritare fiducia? Amore e odio, amicizia e rancore, crescita e involuzione. L’esistenza di ognuno di noi è punteggiata di sorrisi e lacrime, di luci e ombre, di ascese e cadute. Ciò che conta non è raggiungere la destinazione finale, ma vivere fino in fondo ogni tappa del viaggio, credere nelle proprie capacità,
aspirare a migliorarsi, perdonare e perdonarsi gli errori commessi. Con il sorriso di chi ci sta provando sulle labbra.


ESTRATTO
[…] È impazzito? “Io sto con Brad”, premessa maggiore del mio sillogismo. Che sarà valida ancora per una settimana, certo, ma lui non ne è a conoscenza. E non intendo colmargli questa lacuna.
“Devi lasciarlo pure tu”, sua premessa minore.
La mia conclusione di sicuro è più logica della sua: “Devo, cosa? Io non devo niente. Non ti devo niente”. Non sono uno zerbino, sono la Regina. Forse ho colpito nel segno, perché i suoi riccioli si
spostano incerti e smarriti nell’aria della sera. Sembra indeciso nella scelta delle parole per controbattere: “Chiara, lui…” China lo sguardo verso le nostre mani unite. Già, mi ero scordata di questo legame temporaneo tra noi. Le strattono per riappropriarmi di ciò che è mio. “Lui non ti merita”, conclude rassegnato a non si sa cosa. “Non sono migliore di Brad, Juan”, ammetto in questo valzer delle verità. Mi sento quasi leggera a parlare con tale franchezza.
“Questa non sei tu. Io ti conosco.” Da dove deriva le sue acute osservazioni? Non vede come mi comporto a scuola? Non è proprio lui che prova pena per come sono diventata? Incrocio le braccia al petto e sputo l’ultima, amara, verità: “Io sono questa. Se mi vuoi, prendimi”. Dopo dieci secondi netti, mi ritrovo da sola. Il cigolio metallico successivo è un suono nostalgico che si disperde nella pace della sera.


L'AUTRICE

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