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REVIEW PARTY: Holy Sister. Vol.3 Nona Grey di Mark Lawrence

  Buon pomeriggio, è arrivato il momento di pubblicare la recensione dell'ultimo volume della trilogia di Nona Grey.   Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso

#54 Io, Dio, Escort di Alessio Marras

Buongiorno, inizio la settimana con la pubblicazione della recensione di Io, Dio, Escort di Alessio Marras edito Scatole Parlanti. Ringrazio l'ufficio stampa per la copia digitale. 


Autore: Alessio Marras
Editore: Scatole Parlanti
Collana: Voci
Pagine: 202
Data di pubblicazione: 19 settembre 2019
ISBN: 978-88-3281-209-1
Prezzo di copertina: Euro 15,00

Quattro figure, quattro storie diverse, quattro vite apparentemente inconciliabili sfuggono dalle pagine di un vecchio diario: Matilda è un’escort, Simona una tenace sognatrice, Carlo un giovane seminarista alla ricerca del proprio destino e infine un misterioso personaggio senza identità. Sul palcoscenico di una Sardegna controversa e seducente, la violenza si staglia in tutta la sua crudezza, senza alcun rispetto per genere o età, dimostrando di non conoscere limiti, di non avere freni, ma non per questo di essere invincibile. A farle da controparte l’Amore, raccontato in ogni sua forma, quasi a voler ribadire una volta di più che la speranza è un’arma che chiunque può brandire e la felicità un traguardo a cui ciascuno può ambire. Io, Dio, Escort è un romanzo che profuma di vita, che gioca a confondere la menzogna con la verità e la verità con la fantasia, in un viaggio interiore fatto di maschere e specchi, sapientemente costruiti dai protagonisti di queste storie, dipinti nella loro meravigliosa complessità psicologica.

Scrivere la recensione di questo libro non è per me molto semplice perché neanche la lettura lo è sempre stata. Le vicende sono raccontate da quattro personaggi, Carlo, Matilda, Simona e un personaggio senza identità. Carlo è un seminarista con tanti dubbi ma anche certezze, deve trovare il suo posto nel mondo, sa di amare Dio ma diventare sacerdote è la modalità giusta per lui per seguire la Parola di Dio? Ama aiutare il prossimo, si prodiga ad aiutare conoscenti e amici mettendo anche a rischio la sua incolumità ma, come spesso accade, fatica ad aiutare se stesso.

"Continuavo a ripetermi che, in effetti, avrei potuto tirare fuori mille motivi per cui interrompere il mio cammino verso il sacerdozio e solo uno per cui valeva la pena continuare; anche se la fragilità e la forza non mi aiutavano ad avere sempre questo pensiero stabile, rimanevo lucido nelle mie preghiere, nelle quali chiedevo più remissione e più fermezza perché potessi prendere le mie scelte nella verità a prescindere da quella che sarebbe stata la decisione. Come sempre avevo fatto, avrei accolto, nel bene e nel male, ogni più piccola parte di vita che il Signore mi avrebbe proposto."

Matilda è una donna profonda, sognatrice e sensibile, di mestiere fa la escort e non la puttana come ama puntualizzare. Decide lei del suo corpo e nessun altro, non deve e non vuole rendere conto a nessuno del mestiere che fa. 

"Non sono una ninfomane, non lo sono mai stata, sono moderatamente timida anche se tutti mi giudicano un'egocentrica, so moderarmi. Mi piace il sesso: mi piaceva quello che facevo con il mio fidanzato a vent'anni, quando lo chiamavo "fare l'amore", mi piace ancora e riesco, anche se sempre più raramente, a trovarlo piacevole, tra un cliente e l'altro. "Mi piacciono i soldi", era la frase che dicevo spessissimo quando ho iniziato questo lavoro, e ora ho soldi da buttare, soldi di cui non posso godere con nessuno".

Sicuramente il lavoro di Matilda non è facile, anche se lo fai per scelta spesso ti allontana dalle persone, ti isola e ti rende difficile costruire una famiglia. Matilda la desidera una famiglia, sente il bisogno di Amore, di amare ed essere amata per ciò che è. Giorgio è il suo migliore amico, c'è sempre per lei e la aiuta a riflettere sulla propria vita.
Simona è una donna introversa, legata all'amicizia e alla famiglia, è una sognatrice e lavora presso un'associazione che si occupa di non vedenti. Una sera deve accompagnare una signora non vedente ad un incontro di gruppo di auto aiuto contro gli attacchi di panico, agorafobia, ansia, ecc all'istituto religioso delle Paoline. Qui conosce un ragazzo con cui instaurerà una bella amicizia, apparentemente un po'strana.

"Sono una ragazza un po' particolare, fragile, lo ammetto, anche se faccio una vita dura... da dura. So individuare i momenti in cui consapevolmente riconoscevo di avere un bisogno disperato di amare, soprattutto quando mi rendevo conto di non riuscire a lasciarmi andare".

Ogni personaggio ha la sua storia da raccontare, da vivere e lo fa in modo schietto, sincero, senza giri di parole. La sofferenza di ognuno di loro trasuda dai loro racconti, tutti l'hanno vissuta e in ognuno ha lasciato il segno. Ciò però non li ha fermati, tutti sono alla ricerca spasmodica di un segno che gli indichi la strada, cosa riserva loro il destino o meglio, Dio? L'alternarsi dei POV a volte mi ha reso difficile seguire il filo della narrazione ma mi rendo conto che è stato un problema mio e non dovuto alla prosa dell'autore. Marras ha una grande capacità comunicativa, riesce a far arrivare al lettore tutte le emozioni, i conflitti interiori, i dubbi e le certezze dei suoi personaggi. I personaggi sono ben descritti, l'autore li ha saputi rendere umani e come tali ha saputo mettere a nudo le loro fragilità. La scelta di scrivere il racconto in prima persona ha senz'altro facilitato la loro conoscenza. La sua prosa è diretta, immediata. L'autore sa alternare in modo perfetto un registro poetico, delicato ad uno crudo e freddo, in base alle necessità del suo racconto.
Il finale mi ha spiazzata, ha risolto i dubbi che ho accumulato nel corso della lettura e mi ha permesso di capire perché ho avuto difficoltà a leggere il libro.
Sicuramente Io, Dio, Escort è un libro particolare, intenso, che sa toccare le corde di molti lettori, un esordio degno di nota. 

🌟🌟🌟🌟/5🌟

L'AUTORE
Alessio Marras è nato a Sassari nel 1986 e si è diplomato nel 2005 all’Istituto d’Arte “Filippo Figari”. È attualmente iscritto al corso di Laurea in Scienze dell’Educazione all’Università degli Studi di Sassari. Molte sono le missioni di volontariato estero o i progetti che ha vissuto e continua a vivere, autonomamente o tramite m.a.vi, l’associazione che lo vede tra i fondatori nel 2016. Io, Dio, Escort è la sua prima pubblicazione.

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