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#92 Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie, edito Macabor Editore che ringrazio per la copia digitale.

 Autore: Salvatore La Moglie Editore: MacaborPagine: 184Anno di pubblicazione: 2020
Il volume raccoglie sedici profili di autori di dimensione internazionale che, nel Novecento, hanno operato da protagonisti lasciando un’impronta indelebile: Landolfi, Campana, Gadda, Spaziani, Buzzati, Ortese, D’Arrigo, C. Levi, Campo, Calvino, Caproni, Tabucchi, Bufalino, Gatto, Maraini e Berto. Da questi profili emerge non solo la particolare concezione della letteratura del ‘900 dell’autore ma uno spaccato della stessa nostra civiltà letteraria tanto segnata dal Decadentismo e dalla crisi dei valori
della società borghese che, purtroppo, continua in maniera accentuata nell’attuale fase segnata dalla globalizzazione e dal dominio assoluto della tecnica e di internet. Si tratta di un piacevole, arricchente e, pertanto, imperdibile viaggio nel cuor…

Un regalo sotto l'albero: Oltre la tempesta e Tre amiche a New York di Silvia Civano


Un regalo sotto l'albero: Oltre la tempesta e Tre amiche a New York di Silvia Civano


Allison e Brandon non potrebbero essere più diversi tra loro. Ally è una modella ricca e viziata di Milano. Ama gli abiti d’alta moda, i party sfrenati e tutto ciò che è fashion. È cresciuta nella convinzione di essere bella e ammirata da tutti. Bran è un ranger del Gator Park, nelle Everglades. Odia socializzare con le persone. L’unico amico che ha è Franky, il suo coccodrillo e, per qualche motivo, da anni si rifiuta di tornare in città. Vive da solo nella sua casa modesta accanto al parco e non ci pensa nemmeno alle relazioni sentimentali. Due persone che non hanno nulla in comune. Due persone che vivono a quasi cinquemila miglia di distanza. Due persone che però, per una serie di circostanze
impreviste, finiscono col trascorrere molto tempo insieme. Wyatt, il padre di Allison, ha un piano in mente per la figlia: vuole allontanarla dal suo mondo di sfarzi per far sì che torni la dolce bambina di un tempo. Per riuscire nell’impresa chiede al fratello Carl di ospitarla le prime tre settimane di dicembre a casa sua, in Florida. Carl guida gli airboat al Gator Park e, per mettere in riga la nipote snob, la affianca a Bran per svolgere mansioni umili e stancanti. Inizia così l’insolita vacanza invernale di Ally: non tra le
luci scintillanti di Ocean Drive, a Miami Beach, bensì in mezzo alla palude delle Everglades, tra alligatori e serpenti velenosi. Al posto dello Chanel si deve spruzzare lo spray antizanzare, e al posto di
vestiti d’alta sartoria è costretta a indossare shorts e scarponcini. Ma se il primo incontro tra Brandon e Allison non promette nulla di buono, col tempo i due imparano a conoscersi e a mettere in discussione le loro convinzioni. Purtroppo, però, proprio quando le cose sembrano andare per il meglio, il passato di Brandon torna con forza nel suo presente. Come una tempesta tropicale. Una tempesta che rischia di spazzare via ogni cosa, anche la relazione tra Ally e Bran…

ESTRATTO
“Stiamo arrivando”, diceva il messaggio. Al plurale. Si chiese con chi potesse essere. Carl veniva sempre da solo al lavoro. Ogni tanto lo raggiungeva Kimberly, la figlia, ma di solito veniva per conto
suo. Quando lo vide arrivare non riuscì a credere ai suoi occhi. Dietro di lui camminavano quattro persone. Una era Kim; gli altri tre non li aveva mai visti. Sembravano usciti da una rivista di moda. Due ragazze e un ragazzo sulla ventina. Lui sorrideva continuamente, senza togliere gli occhi di dosso a quella alta con i capelli di un colore bizzarro. Poi c’era una più bassa; indossava un cappello di paglia dal quale spuntavano trecce scure lunghissime. Erano vestite in maniera ridicola. Abiti corti e sandali aperti con il tacco alto. In una palude… Brandon sbatté le palpebre più volte sperando che fosse solo una allucinazione dovuta al caldo. Non potevano davvero essere venute conciate così in un posto pieno di
serpenti. Senza contare che erano truccate come domatrici circensi. Ma il cerone almeno era innocuo, le caviglie scoperte potevano essere un problema.
«Bran, non so come ringraziarti», disse Carl quando gli arrivò davanti. «Senza il tuo aiuto, Daniel mi avrebbe ucciso».
Brandon non rispose, troppo scioccato per proferire parola.
«Allora? Noi che ci facciamo qui?», biascicò la bambolina più bassa masticando una chewing gum.
Già, loro che ci facevano lì? Era una domanda più che legittima.
«Lui è Brandon, Mr. Coccodrillo per i turisti più affezionati. Devo un favore a Bran, quindi oggi lo aiuterete ed eseguirete ogni suo ordine». Carl sorrise, amichevole. Poi proseguì con le presentazioni.
«Lei è Allison, mia nipote. E loro due sono Fabrizio e Giuditta, i suoi amici di Milano».
La ragazza con i capelli grigi non alzò nemmeno lo sguardo, troppo impegnata a tormentare lo smartphone rosa con le orecchie. Anche gli accessori che maneggiava erano assurdi come lei.
Brandon continuò a guardare quell’insolito trio.
«Bran, tutto bene? Sei rimasto senza parole?», domandò Kimberly con una risatina.
La nipote di Carl alzò finalmente gli occhi. Erano blu. «Capita spesso» commentò, alzando un sopracciglio, compiaciuta.
«Sì. Sono rimasto senza parole, ma non per quello che pensi tu», disse Bran. Non le avrebbe permesso di darsi tante arie, combinata com’era.
«Cosa vorresti dire?», domandò lei con aria di sfida.
«Voglio dire che non me ne faccio niente di due Barbie e un Ken», rispose Brandon sostenendo lo sguardo.



Artemisia, Gaia e Mara sono amiche da tutta la vita. Molto diverse nel carattere e nell’aspetto, hanno in comune una cosa: voler realizzare i propri obiettivi. Misa vuole diventare scrittrice, Gaia avvocato e Mara insegnante. Purtroppo, però, una volta finiti gli studi, scoprono che in un’Italia con poche possibilità per i giovani, difficilmente vedranno realizzati i loro sogni. Tirocini su tirocini, raccomandati che trovano lavoro senza meritarlo e una vita da precarie. È questa la dura realtà che scoprono di dover affrontare ogni giorno. Ecco perché, quando Tony, il cugino ex metallaro di Misa, le propone di aiutarlo a gestire il suo negozio di cupcake a Manhattan, lei decide di accettare. Ma a una sola condizione: che anche le sue migliori amiche si uniscano a lei in questa grande avventura. Una nuova vita le attende. Una vita senza pause nella città che non dorme mai. Orari di lavoro assurdi, feste a ogni
ora, locali glamour e incontri molto interessanti…
Quel secondo incontro era quanto di meno romantico ci si potesse aspettare. Ma dopotutto, non volevo romanticismo, né un fidanzato. Quel ragazzo non mi piaceva per nulla. Troppo spavaldo e con
la faccia da schiaffi. Senza contare che era già la seconda volta che era riuscito a tirare fuori un lato di me che non sapevo nemmeno di avere. «Allora? Pronta per il tour più emozionante della tua vita?», domandò lui ammiccando. Sì. Era davvero spocchioso e insopportabile.

ESTRATTO
Leo sorrise e sorseggiò il vino. «Può darsi, può darsi… ma credo ne sia valsa la pena». Fissò i suoi occhi nei miei, poi lo sguardo si soffermò sulla mia bocca. All’improvviso scosse la testa e si schiarì la voce. «Sai, durante l’inverno è ancora più bello quassù». Lo sguardo rivolto verso l’Empire illuminato di viola.
Ero sorpresa. «Ma non si rischia di congelare?».
Fece un ampio gesto con il braccio. «No. Vengono posizionati degli igloo riscaldati sulla terrazza».
Rise. «Inoltre, per i più freddolosi, ci sono gli accappatoi rossi in stile natalizio. Si trovano appesi a un telescopico davanti alla porta, a disposizione dei clienti».
Cercai di immaginare gli igloo descritti da Leonardo. Andare lassù con la temperatura sotto lo zero non doveva essere un’esperienza molto piacevole.
Lui notò la mia espressione scettica. «Facciamo così. Se da qui a quest’inverno non ci vedremo più, diamoci appuntamento già adesso: il ventitré dicembre ci incontreremo quassù, al tramonto, proprio come ora».
Provai una strana sensazione. All’improvviso ero triste. L’idea di non rivederlo fino a dicembre mi sembrò assurda. Deglutii a fatica. Leonardo parve turbato da quella mia reazione, così disse, avvicinandosi appena. «Mi riconoscerai perché io sarò quello con l’accappatoio azzurro. Lo porterò direttamente da casa» scherzò, e mi rivolse quel sorriso che non sapevo ancora se odiare o ammirare.
Poi aggiunse: «Io non manco mai a un appuntamento».

L'AUTRICE
Silvia Civano, classe 1987, nasce e vive a Genova. Trascorre un anno in Spagna per il progetto Erasmus, si laurea in Lingue e Letterature Straniere e prende la Magistrale con Lode in Informazione ed Editoria. Lavora per alcuni anni come addetta stampa prima di dedicarsi alla scrittura di libri.
È un’accanita lettrice e spesso non esce il venerdì sera perché deve sapere come va avanti il libro che sta leggendo.
Scrive a casa, coccolata da Alby e Kor, i suoi gatti un po’ invadenti. Adora viaggiare, conoscere nuove culture e scoprire i segreti dei luoghi che visita. A volte sono proprio i viaggi intrapresi a darle
l’ispirazione per le sue storie.
Ha pubblicato una saga fantasy per ragazzi: Le avventure di Posso (prequel), Posso e la Fiamma nella foresta (vol.1), Posso nella morsa dei ghiacci (vol. 2), Posso tra le ceneri di Eonia (vol.3). Un mistery per ragazzi: Il telefono dell’aldilà. Un chick lit: Tre amiche a New York. Uno sport romance: Frozen in love. Un romance: Oltre la tempesta.

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