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#92 Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie, edito Macabor Editore che ringrazio per la copia digitale.

 Autore: Salvatore La Moglie Editore: MacaborPagine: 184Anno di pubblicazione: 2020
Il volume raccoglie sedici profili di autori di dimensione internazionale che, nel Novecento, hanno operato da protagonisti lasciando un’impronta indelebile: Landolfi, Campana, Gadda, Spaziani, Buzzati, Ortese, D’Arrigo, C. Levi, Campo, Calvino, Caproni, Tabucchi, Bufalino, Gatto, Maraini e Berto. Da questi profili emerge non solo la particolare concezione della letteratura del ‘900 dell’autore ma uno spaccato della stessa nostra civiltà letteraria tanto segnata dal Decadentismo e dalla crisi dei valori
della società borghese che, purtroppo, continua in maniera accentuata nell’attuale fase segnata dalla globalizzazione e dal dominio assoluto della tecnica e di internet. Si tratta di un piacevole, arricchente e, pertanto, imperdibile viaggio nel cuor…

#59 I delitti dell'Orsa Maggiore di Livia Cipriano

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di I delitti dell'Orsa Maggiore di Livia Cipriano edito Graus Edizioni che ringrazio per vermi omaggiata della copia cartacea.


Autrice: Livia Cipriano
Editore: Graus Edizioni
Pagine: 75
Data di pubblicazione: gennaio 2020
Genere: giallo 

Il caso irrisolto di un killer seriale e l'arrivo in città di una criminologa di successo si mescolano e preannunciano un classico poliziesco, dinamico e pronto a suscitare da subito grande curiosità nel lettore. In un breve dialogo iniziale con un personaggio, l'autrice fornisce al lettore gli strumenti necessari per muoversi all'interno di un duplice mistero da risolvere. Il lettore, che da subito veste i panni del detective, insieme ai due protagonisti tenta di sbrigliare la matassa di omicidi che ossessionano l'ispettore Baffo. Amélie, al suo fianco, con spiccata intelligenza e brillantezza, coglie immediatamente il carattere intrigante e ben delineato del percorso che l'assassino ha scelto per mettere in scena i suoi crimini. Stravolgendo il punto di vista adottato fino a quel momento, dà una svolta alle indagini e contemporaneamente alla sua vita e al suo misterioso passato, che vuole a tutti i costi dimenticare.

Come ben sapete io amo il genere giallo quindi I delitti dell'Orsa Maggiore mi ha subito legata alle sue pagine. Premetto che sono abituata a leggere libri più corposi, li preferisco perché credo che un giallo o thriller abbiano bisogno di essere ben sviluppati per creare la giusta suspense, curiosità nel lettore. Tuttavia il libro in questione mi ha piacevolmente colpita perché l'autrice ha saputo creare una bella storia riuscendo a svilupparla pienamente in poco più di 70 pagine, cosa non facile a parer mio. 
Amélie è un bel personaggio, è una donna intraprendente, capace di sapersi reinventare in un'altra città dove non ha nessuno contatto. Da subito conosce l'ispettore Baffo che vuole collaborare con lei nello studio in cui lavora come investigatrice e criminologa forense. Baffo è ossessionato dalla serie di omicidi avvenuti in città, vuole risolvere il caso a tutti i costi e chi meglio di Amélie può aiutarlo?
Baffo oltre che collega sa essere per la protagonista anche un ottimo amico, d'altronde come non si può essere amici di chi ti prepara un bel piatto di spaghetti con i pomodorini freschi?
Amélie riesce ad inserirsi perfettamente nella vita della nuova città partecipando attivamente a un circolo letterario e alle attività religiose. In questo ambiente scoprirà elementi interessanti, utili alle sue indagini. Riuscirà la criminologa a risolvere il caso insieme a Baffo?
Come ho già accennato la trama è ben sviluppata e interessante, non mancano i colpi di scena e un bel finale. I personaggi mi sono piaciuti, Amélie e Baffo sanno essere un'ottima squadra e mi piacerebbe leggere ancora le loro avventure. Chissà se sarò accontentata...
Consiglio I delitti dell'Orsa Maggiore a chi ha voglia di passare un po' di tempo in compagnia di un bel giallo!

🌟🌟🌟🌟/5🌟

L'AUTRICE
Livia Cipriano, classe 1944, è nata e vive a Pompei. Collabora presso la Libreria Mondadori di Pompei, per la realizzazione dei progetti “Alunni in libreria” e “Via Sacra apre alla cultura” (salotto letterario in strada). Ha partecipato al corso di scrittura creativa presso la Libreria Mondadori di Pompei dall’anno 2009 al 2014. Ha pubblicato una poesia, Da San Martino in Napoli, nel volume Dalla Bocca Del Vesuvio, parole e versi a cura di Giancarlo Marino (ed. Giulio Perrone). Pubblica il libro Donne mie della Lucania (ed. Fonsor); Pagine di storia della città di Pompei – Il dott. Pasquale Cipriano, nelle testimonianze della figlia Livia e dell’amico Luigi Leone (Pompei 2006). Nel 2011, dà alle stampe il romanzo d’esordio del Gruppo 9, Otto gocce di veleno (ed. Photocity), noir scritto dal collettivo, formato dai nove allievi del Laboratorio di scrittura Homo scrivens, sez. Pompei, e dal tutor Gianluca Calvino. Segue il racconto noir Le sciarpe assassine, inserito in “Campania Ferox”, antologia di racconti “feroci” ambientati in Campania, a cura di Gennaro Chierchia (ed. Photocity). Nel 2012 pubblica il secondo romanzo del Gruppo 9 (ed. Homo scrivens), Sono stato io; nel 2013 il terzo, Party per non tornare, che vince il Premio Carver, come esempio di scrittura collettiva a 31 mani. Nel 2014 pubblica Hyde School, il nuovo romanzo di Gruppo 9, e vince il 1° premio, nella sezione senior del concorso letterario “Sfoglia… Conca”, per il racconto Fiori d’arancio e altri aromi, nell’ambito della II edizione del Santarosa Conca Festival.

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