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REVIEW PARTY: Holy Sister. Vol.3 Nona Grey di Mark Lawrence

  Buon pomeriggio, è arrivato il momento di pubblicare la recensione dell'ultimo volume della trilogia di Nona Grey.   Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso

Segnalazione: Arepo di Massimo Ghelardi

Segnalazione: Arepo di Massimo Ghelardi edito Maratta Edizioni


Un thriller storico davvero interessante e con tutte le qualità per appassionare il lettore, soprattutto chi come me ama la storia toscana. Anche per questo ho accettato con piacere di accompagnare con alcune brevi riflessioni questo romanzo dell’amico Massimo Ghelardi che narra della Toscana narrando della Repubblica di Pisa e soprattutto delle vicende che portarono alla costituzione in Sicilia di una numerosa comunità pisana che rivestì importantissime cariche pubbliche e titoli nobiliari nel Regno di Spagna e di Sicilia con alcune sue famiglie, in particolare la famiglia Alliata. Nobile famiglia giunta a Pisa intorno alla metà del XII secolo dal borgo di Agliati del vicino Comune di Palaia e della cui importanza è ancora oggi testimone l’omonimo palazzo ubicato sul lungarno Gambacorti. La Toscana e la Sicilia, ed in particolare Pisa e Palermo, intrecciano quindi le proprie storie nella realtà e nel romanzo. Se vogliamo necessariamente inserire “Arepo” in una delle categorie in cui solitamente si suddividono i romanzi, potremmo dire che è un “thriller storico” perché nella trama esiste un delitto perpetrato ai nostri giorni nella Piazza dei Miracoli a Pisa e una conseguente indagine della polizia che trova il suo punto di appoggio nella ricostruzione degli antichi rapporti tra due città di mare: Pisa e Palermo. Del resto Arepo è una delle 5 parole che compongono il “Quadrato del Sator”, un’antica iscrizione latina sotto forma di palindromo che costituisce un “thriller” di altri tempi, il cui preciso senso e significato simbolico ancora in oggi rimangono oscuri.

Eugenio Giani Presidente del Consiglio Regionale della Toscana

L'AUTORE
Massimo Ghelardi è nato a Pisa nel 1952; è sposato con Mirella e ha due figli e tre nipoti. Abita a Livorno, città di vento e di mare. Ama anche la Storia che è sempre il filo conduttore dei suoi romanzi e che Massimo vive come un succedersi di sentimenti umani che animano e danno un senso alle vicende che coinvolgono e a volte travolgono i personaggi dei suoi romanzi.

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