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#92 Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie, edito Macabor Editore che ringrazio per la copia digitale.

 Autore: Salvatore La Moglie Editore: MacaborPagine: 184Anno di pubblicazione: 2020
Il volume raccoglie sedici profili di autori di dimensione internazionale che, nel Novecento, hanno operato da protagonisti lasciando un’impronta indelebile: Landolfi, Campana, Gadda, Spaziani, Buzzati, Ortese, D’Arrigo, C. Levi, Campo, Calvino, Caproni, Tabucchi, Bufalino, Gatto, Maraini e Berto. Da questi profili emerge non solo la particolare concezione della letteratura del ‘900 dell’autore ma uno spaccato della stessa nostra civiltà letteraria tanto segnata dal Decadentismo e dalla crisi dei valori
della società borghese che, purtroppo, continua in maniera accentuata nell’attuale fase segnata dalla globalizzazione e dal dominio assoluto della tecnica e di internet. Si tratta di un piacevole, arricchente e, pertanto, imperdibile viaggio nel cuor…

Segnalazione: Arepo di Massimo Ghelardi

Segnalazione: Arepo di Massimo Ghelardi edito Maratta Edizioni


Un thriller storico davvero interessante e con tutte le qualità per appassionare il lettore, soprattutto chi come me ama la storia toscana. Anche per questo ho accettato con piacere di accompagnare con alcune brevi riflessioni questo romanzo dell’amico Massimo Ghelardi che narra della Toscana narrando della Repubblica di Pisa e soprattutto delle vicende che portarono alla costituzione in Sicilia di una numerosa comunità pisana che rivestì importantissime cariche pubbliche e titoli nobiliari nel Regno di Spagna e di Sicilia con alcune sue famiglie, in particolare la famiglia Alliata. Nobile famiglia giunta a Pisa intorno alla metà del XII secolo dal borgo di Agliati del vicino Comune di Palaia e della cui importanza è ancora oggi testimone l’omonimo palazzo ubicato sul lungarno Gambacorti. La Toscana e la Sicilia, ed in particolare Pisa e Palermo, intrecciano quindi le proprie storie nella realtà e nel romanzo. Se vogliamo necessariamente inserire “Arepo” in una delle categorie in cui solitamente si suddividono i romanzi, potremmo dire che è un “thriller storico” perché nella trama esiste un delitto perpetrato ai nostri giorni nella Piazza dei Miracoli a Pisa e una conseguente indagine della polizia che trova il suo punto di appoggio nella ricostruzione degli antichi rapporti tra due città di mare: Pisa e Palermo. Del resto Arepo è una delle 5 parole che compongono il “Quadrato del Sator”, un’antica iscrizione latina sotto forma di palindromo che costituisce un “thriller” di altri tempi, il cui preciso senso e significato simbolico ancora in oggi rimangono oscuri.

Eugenio Giani Presidente del Consiglio Regionale della Toscana

L'AUTORE
Massimo Ghelardi è nato a Pisa nel 1952; è sposato con Mirella e ha due figli e tre nipoti. Abita a Livorno, città di vento e di mare. Ama anche la Storia che è sempre il filo conduttore dei suoi romanzi e che Massimo vive come un succedersi di sentimenti umani che animano e danno un senso alle vicende che coinvolgono e a volte travolgono i personaggi dei suoi romanzi.

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