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RUBRICA: Un libro per riflettere

Buon pomeriggio, torna come ogni mese (ci fermeremo però ad agosto) la rubrica Un libro per riflettere in collaborazione con la dottoressa Ada Piacentini. Questa volta abbiamo scelto il tema dell'autismo e io ho lettoReperto Occasionale: l'autismo visto dall'autismo di Gianni Papa.

Autore: Gianni Papa Pagine: 148 Data di pubblicazione: 3 febbraio 2015 Genere: Narrativa Link d'acquisto: Amazon

Due genitori si accorgono che il loro primo figlio è autistico. Comincia una lenta discesa nell'inferno della riabilitazione dall'autismo, dei medici impreparati e sbruffoni, delle psicologhe agghiaccianti, delle persone normali orripilanti, degli esperti, degli analisti del comportamento. Un campionario umano bellissimo, visto dagli occhi dello stesso bambino disabile, che non è mai stato così abile. Un romanzo straziante, incredibile, forsennato come una bestemmia. L'autismo come non lo ha mai raccontato nessuno!
Ho scelto di leggere questo libro perché mi è piaciuta l'…

RUBRICA: UN LIBRO PER RIFLETTERE

Buon pomeriggio, oggi pubblico l'appuntamento con la rubrica nata in collaborazione con la dottoressa Ada Piacentini. Il primo appuntamento l'avevo pubblicato solo sui social, mi sono resa conto però che le recensioni meritavano più spazio così ho deciso di pubblicarla anche qui. Con Ada abbiamo dato vita a questa rubrica mensile che prevede la scelta di un tema a cui abbiniamo ognuna un libro che tratta quella tematica. Questa volta vi parliamo di dipendenza affettiva. Io ho scelto Sette baci prima di dormire di Sara Gazzini, edito HarperCollins.

Sette baci prima di dormire, Sara Gazzini, HarperCollins

Autrice: Sara Gazzini
Editore: Harper Collins
Pagine: 133
Data di pubblicazione: 13 settembre 2018
Genere: romanzo
Link d'acquisto: https://amzn.to/3fwdMXb


È martedì sera e il tramonto sta illuminando di rosso l’acciottolato del Lungarno fiorentino. Florinda, detta Flò, cammina lungo le spallette, ma tutta la bellezza della città e le scintillanti luci del fiume non riescono a rischiarare i suoi occhi tristi. Flò ha divorziato ormai da un anno e mezzo, ma sembra che non sia passato nemmeno un giorno. È sempre disperata e non riesce a uscirne. A niente servono gli aperitivi con le sue amiche del cuore tutti i martedì al bar Spritztime in Oltrarno, a niente servono gli sguardi di Giovanni, l’affascinante barista che le prepara molti, troppi Negroni e nemmeno l’affetto del suo meticcio Osso che cerca di spingerla a fare lunghe passeggiate sulla battigia di Forte dei Marmi. Flò è distrutta e tale vuole restare.
Un giorno nella raffinata boutique del centro di Firenze dove lavora, entra una donna: negli occhi ha la stessa disperazione di Flò, ma nei suoi gesti la determinazione di chi vuole uscirne. Tra le sue mani un bigliettino con un numero. È quello della love coach che ha istituito il gruppo di terapia delle Innamorate anonime, per salvarle dalle loro dipendenze amorose. Adesso c’è una nuova sfida per la dottoressa: aiutare Flò a capire che l’amore nel nostro cuore può sempre ritornare, basta sapere dove cercarlo.

Il sette è un numero che perseguita Flò, sette sono i baci che il suo ex marito Filippo gli dava prima di dormire ma sono anche gli anni di matrimonio, gli anni in meno che ha Silvia la nuova fiamma di Filippo, sette sono anche i brillanti nella riviera che ancora porta al dito e così via. Il sette torna continuamente...
Flò, guai a chiamarla Florinda, non riesce ad allontanarsi dal suo amore perduto, non riesce a mettere un punto, la parola fine a quei sette anni di matrimonio. Nonostante sia passato un anno e mezzo dal divorzio, nonostante Silvia, Flò continua a sperare in un riavvicinamento, continua a crogiolarsi nel dolore della perdita di quell'amore che le fa battere ancora il cuore. Niente servono i consigli delle sue amiche preziose Penelope e Lucilla che cercano di distrarla, di farla reagire e, magari, di cedere alle lusinghe di Giovanni, barista dello Spritztime. Un incontro inaspettato nel negozio dove lavora sarà la svolta della sua vita, una donna le dà il numero di una love coach, dottoressa che aiuta le donne a guarire dalle loro dipendenze amorose. Flò si chiede se è ciò di cui ha bisogno, è davvero così dipendente? Ha davvero il coraggio di mettersi a nudo davanti ad altre donne e raccontare la sua vita? La love coach ha in serbo per lei sette sfide (ancora il numero sette) per guarire dalla dipendenza. Riuscirà Flò a mettersi alle spalle Filippo e il matrimonio?
Che cos'è la dipendenza affettiva disfunzionale? Può essere definita come uno stato patologico in cui la relazione di coppia è vissuta come condizione unica, indispensabile e necessaria per la propria esistenza. All’altro viene attribuita un’importanza tale da annullare se stessi e non ascoltare i propri bisogni. Tale meccanismo viene perpetuato per evitare di affrontare la paura più grande: la rottura della relazione. È una condizione relazionale negativa, caratterizzata da assenza cronica di reciprocità nella vita affettiva, che tende a creare malessere psicologico e/o fisico.
Quella della protagonista è davvero una dipendenza affettiva, è un'ossessione. Flò continua a rimuginare sul passato, pensa a ciò che di bello ha perso. Il marito l'ha tradita, non si è mostrato minimamente pentito però lei continua ad amarlo e venerarlo. Per infliggersi un dolore più grande Flò guarda continuamente, in modo ossessivo, il profilo Facebook di Silvia. Controlla ogni foto, ogni avvenimento. Cosa fanno Silvia e Filippo? sono felici? vanno in vacanza? lei è incinta? finendo così in un vortice di dolore e autocommiserazione. 
Grazie alla terapia con la love coach Flò si rende conto piano piano di aver messo da parte i suoi sogni perché Filippo non approvava, la ridicolizzava. Flò voleva studiare, voleva iscriversi all'università e per colpa di quell'amore malato ha accantonato i suoi sogni.

"E questi cosa sono?" mi chiede all'improvviso sulla soglia della porta, fissando i moduli dell'università sul mobile del salotto. 
"Ho pensato di tornare a studiare" rispondo.
"Dai Flò, sei ridicola" mi dice abbracciandomi."Questa è davvero la migliore. Mi fai morire dal ridere" continua sfiorandomi il mento con la mano destra, affinché possa alzare lo sguardo e incrociare i suoi occhi.
Evito di ribattere, convinta che altrimenti nascerebbe un'inutile polemica. E allora lui, stringendomi forte, mi sussurra: "Non hai bisogno di nient'altro se non di noi", dimostrandomi ancora una volta tutta l'inadeguatezza di cui posso essere capace.
Hai ragione, penso allora inevitabilmente tra me.

Una parte importante del percorso di Flò comprende anche il lavoro sul rapporto con la madre che crede di aver spesso deluso e dalla quale cerca però sempre il consenso. Vediamo come Flò sente il bisogno di confrontarsi con lei perché forse questo rapporto l'ha condizionata a livello affettivo, nella ricerca di considerazione e approvazione da parte del partner.
Sette baci prima di dormire affronta una tematica seria e molto diffusa, l'autrice ha avuto la grande abilità di affrontarlo in modo rispettoso e spesso divertente e commovente. Si, perché Flò è uno spasso, mi ha fatta spesso divertire ma anche commuovere. Vi consiglio di leggerlo, Flò merita di essere conosciuta!

L'AUTRICE
Sara Gazzini (Firenze 1976), impiegata di banca e voce nota di Rai Radio2 e RDF, ha una fortissima passione per la scrittura, che ha seguito pubblicando C’è chi dice di volerti bene (HarperCollins Italia 2017), romanzo che ha riscosso grande successo. Nel 2015 ha creato la pagina Facebook “La Gazza” che in poco tempo ha raggiunto centinaia di migliaia di fan. Il 21 maggio uscirà sempre per HarperCollins Tutte le volte che ho detto ti amo.

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