Passa ai contenuti principali

In primo piano

#83 L'antipatica di Emiliano Dominici

Buon pomeriggio, oggi in collaborazione con Thrillernord, pubblico la recensione di L'antipatica di Emiliano Dominici, edito Valigie rosse.

Autore: Emiliano Dominici Editore: Valigie Rosse
Genere: Narrativa
Pagine: 184 Anno di pubblicazione: 2019 
E poi c’è la vita, con il suo carico di motivi irrisolti e forse irrisolvibili che ti ronzano nel cervello come un’autoclave; la vita con la sua matassa di attimi, sofferenze e speranze difficile da districare, con il suo corso che interseca o sovrasta il nostro cammino, spesso nei momenti in cui non ce lo aspetteremmo, troppo spesso nei modi in cui non vorremmo. E allora l’antipatia può diventare una forma di resistenza, di salvaguardia contro ciò che non può essere accettato o che abbiamo già sopportato troppo a lungo; essere antipatici per non cedere. A qualsiasi prezzo. Come indica Alberto «Bebo» Guidetti, l’antipatica protagonista di questo romanzo «non si pone troppe domande, ma ne fa sorgere in chi legge».
Avete mai sentito la frase: …

#80 Il volto dell'assassino di Amy McLellan

Buon pomeriggio, oggi vi faccio conoscere un thriller psicologico che ho amato, uno dei più belli letti in questo 2020. Si tratta di Il volto dell'assassino di Amy McLellan edito Corbaccio.


Autrice: Amy McLellan
Traduzione: Maria Elisabetta De Medio
Editore: Corbaccio
Pagine: 360
Data di pubblicazione: 7 maggio 2020
Genere: thriller psicologico
Link d'acquisto: https://amzn.to/3gW5TLb

 In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella. Ma lei sa che il ricordo di quel viso si perderà per sempre nella nebbia della sua mente e che arrivare a capire cosa è successo sarà un’impresa praticamente impossibile. Eppure deve provarci…


‹‹Vent’anni fa ho avuto un incidente d’auto. Mio cognato è morto e io sono stata un anno in coma. Mi è rimasto un deficit neurologico. Prosopoagnosia››. 
 
Questo è ciò che è accaduto a Sarah, protagonista di questo geniale thriller, dove i dubbi e l’incertezza fanno da padroni. Sarah dopo l’incidente è andata a vivere con la sorella Joanna e suo nipote James. Sarah ha dei vuoti di memoria, non ricorda il periodo prima dell’incidente, perché si trovasse in macchina con il cognato. Sa che la sua vita ora è molto vuota, che se prima era una donna alla quale piaceva divertirsi, ora preferisce la tranquillità e la solitudine.
Per fortuna c’è Joanna, il suo contatto con il mondo esterno, colei che le dà un tetto sulla testa, che la mantiene, la sostiene e la sopporta nei suoi attacchi di rabbia improvvisa. Joanna sa essere molto paziente con la sorella e di questo Sarah ne è grata. Quando una sera un uomo entra in casa, accoltella la sorella e ferisce Sarah, la donna non sa cosa fare. Chi ha ucciso Joanna? Sarah lo ha visto quel volto ma a causa della sua patologia non sa dargli un nome e ciò è davvero tremendo per lei. Sarah si troverà da sola, senza quel ponte che Joanna era per lei con il mondo esterno. Come farà a sopravvivere? Riuscirà in qualche modo a identificare il colpevole?
Il volto dell’assassino è un thriller davvero geniale per quella patologia che l’autrice attribuisce alla sua protagonista. Sarah fatica a vivere in quel mondo chiassoso, popolato da persone a cui non riesce a dare un nome. Quando si guarda allo specchio lì per lì non si riconosce, quando esce con la sorella, Joanna deve mettersi maglie sgargianti dai gusti improbabili per farsi riconoscere.
Cosa può esserci di peggio di così? Sono un’estranea a me stessa e tutti mi sono estranei.

Quando Joanna muore Sarah deve farsi forza, così inizia a scavare nella vita della sorella, a chiedersi chi la voleva morta. Cosa non facile a causa della sua difficoltà a ricordare dettagli di conversazioni fatte con Joanna.
La polizia indaga, Sarah grazie all’aiuto del vicino Alan fa la sua parte. Riemergono così frammenti di ricordi, elementi di cui non era a conoscenza, segreti inconfessabili. Niente è mai come sembra in questo thriller, l’autrice è bravissima a cambiare le carte in tavola, a farci credere cose che non sono vere, a nascondercene altre.
La McLellan ha creato una protagonista indimenticabile (no, non è una battuta), perché ha saputo rappresentare bene le difficoltà causate dalla sua patologia. Ha saputo descrivere in maniera impeccabile cosa voglia dire vivere con la prosopoagnosia, un disturbo non molto conosciuto.
Non riuscivo a staccarmi dalle pagine, tifavo per Sarah, aspettavo il momento in cui si sarebbe ricordata quel volto.
Se lo ricorderà? Riuscirà a scoprire chi è l’assassino di sua sorella?
Se volete leggere un thriller psicologico con i fiocchi, dal quale non riuscirete a staccarvi, Il volto dell’assassino fa al caso vostro.
Recensione in collaborazione con thrillernord.
 
🌟🌟🌟🌟🌟 /5🌟

L'AUTRICE
Amy McLellan è una giornalista free lance, che per lavoro ha viaggiato in tutto il mondo: dal sole di mezzanotte del circolo polare artico al caldo rovente del deserto dell’Oman, dal ventoso mare del Nord agli affollati bazaar di Teheran. Attualmente vive con marito e figli nello Shropshire, scrivendo per varie testate e coltivando la sua passione per la lettura. Quando non scrive e non legge, le piace correre le maratone ed esplorare le splendide colline vicino a casa.

Commenti

Post più popolari