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#92 Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Profili letterari del Novecento di Salvatore La Moglie, edito Macabor Editore che ringrazio per la copia digitale.

 Autore: Salvatore La Moglie Editore: MacaborPagine: 184Anno di pubblicazione: 2020
Il volume raccoglie sedici profili di autori di dimensione internazionale che, nel Novecento, hanno operato da protagonisti lasciando un’impronta indelebile: Landolfi, Campana, Gadda, Spaziani, Buzzati, Ortese, D’Arrigo, C. Levi, Campo, Calvino, Caproni, Tabucchi, Bufalino, Gatto, Maraini e Berto. Da questi profili emerge non solo la particolare concezione della letteratura del ‘900 dell’autore ma uno spaccato della stessa nostra civiltà letteraria tanto segnata dal Decadentismo e dalla crisi dei valori
della società borghese che, purtroppo, continua in maniera accentuata nell’attuale fase segnata dalla globalizzazione e dal dominio assoluto della tecnica e di internet. Si tratta di un piacevole, arricchente e, pertanto, imperdibile viaggio nel cuor…

#82 Lo spazio tra le cose di Antonio Benforte

Buongiorno, oggi pubblico la recensione di Lo spazio tra le cose di Antonio Benforte, edito Scrittura & Scritture che ringrazio per la copia cartacea.


Autore: Antonio Benforte
Editore: Scrittura&Scritture
Pagine: 125
Data di pubblicazione: 5 marzo 2020
Genere: romanzo
Link d'acquisto: https://amzn.to/2CnQjbF


Paolo ha appena tolto l’ultimo quadro dalla parete del suo bilocale. Sotto, ci scorge una crepa di cui non sapeva: quando si è creata? Nello stesso momento in cui si è incrinata la sua vita coniugale? Perché non se ne è accorto prima? Le scatole sono ammonticchiate lì, vicino alla porta, alcune ancora piatte rastrellate in giro un po’ alla volta in previsione del trasloco verso una casa più spaziosa. Altre scatole, invece, sono già piene, impilate in ordine, lo stesso ordine maniacale con cui Paolo tiene sistemati tutti i suoi vecchi dischi, colonne sonore della sua giovinezza, della sua e di quella di Marta. Marta… dov’è ora? Lo ha lasciato solo ad affrontare un trasloco di cose e di cose-ricordi. Ed ecco che in quella casa oramai quasi vuota e forse troppo stretta, ogni scatola assume un valore, ogni oggetto innesca un ricordo. A ogni canzone che Paolo fa andare sul giradischi – ultimo baluardo a campeggiare ancora al centro del salone – scorre nella sua mente la metaforica ricerca di una libertà che, per paradosso, rinsaldi il legame con la moglie, che chiuda quella crepa nel muro vuoto e apra la porta della sua nuova vita. Ci riuscirà? 


La semplicità di questa storia che gira tutta attorno ad un trasloco è il punto forte del libro. Non c'è sempre bisogno di una grande storia di base, di una trama intricata e ricca di colpi di scena per attirare il lettore, per coinvolgerlo tra le sue maglie. A volte una storia semplice, che richiama attimi di vita quotidiana è quello di cui abbiamo bisogno perché ci possiamo meglio identificare con i protagonisti, ci permette di attingere ai ricordi, ricollegarci a momenti che abbiamo vissuto. 
Paolo, marito e padre, sta affrontando un trasloco perlopiù solo perché la moglie Marta si presenta poco a casa a dargli una mano. Marta ha deciso da sola, senza interpellare il marito, che il figlio debba passare il periodo del trasloco dalla nonna materna allontanandolo così dal padre. Paolo non ne è molto felice ma accetta, come spesso accade, la decisione della moglie. Il loro matrimonio è in crisi, è incrinato come quella crepa nel muro. Quella confusione inevitabile in un traslaco è lo specchio di quella presente in Paolo, nel suo matrimonio.
Tra scatoloni da riempire, ricordi che riaffiorano, canzoni nostalgiche, moke di caffè, Paolo riflette sulla sua vita, sulla sua giovinezza, sul suo lavoro, sul suo essere padre e marito. Le sue riflessioni sono davvero belle, a mio parere condivisibili da molti. Alcuni avvenimenti della vita ci portano a riflettere con grande intensità, ci portano a pensare al nostro operato, ai nostri sogni infranti e a quelli realizzati. Quale migliore momento ci può essere di un trasloco per fare ciò?

Li riconosciamo gli anni migliori delle nostre vite, quando li viviamo? Certe volte hai la sensazione della tua vita che scivola come la sabbia tra le dita e tu non puoi fare niente per evitarlo, e il futuro in un lampo è già passato e ti sei fatto troppo vecchio, troppo stanco... mi sento proprio così in questo momento , proiettato verso il passato e incapace di vivere il presente. Al futuro neanche ci penso.
 
Potranno i ricordi di vita insieme riunire Paolo e Marta? potranno essere il collante del loro rapporto? la soluzione per ricoprire la crepa?
Lo spazio tra le cose è un libricino che contiene più pensieri e riflessioni che pagine ed è questo ciò che me lo ha fatto apprezzare. E' un libro introspettivo che però non rischia mai di annoiare il lettore. La prosa è scorrevole e coinvolgente, mai pesante.
Il personaggio di Paolo è ben delineato e ben rappresentato dai suoi pensieri.
Consiglio la lettura di Lo spazio tra le cose a chi ama i libri introspettivi e le storie capaci di coinvolgerti nella loro semplicità.

⭐⭐⭐⭐/5⭐

L'AUTORE
Antonio Benforte, giornalista, è Social Media Manager del Parco Archeologico di Pompei.
Ha lavorato per anni in una casa editrice per poi occuparsi soprattutto di nuovi media e comunicazione digitale.
È cofondatore del magazine green e dell’associazione culturale Econote.
Per Scrittura & Scritture, ha già pubblicato il romanzo La ragazza della fontana.

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