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REVIEW PARTY: Holy Sister. Vol.3 Nona Grey di Mark Lawrence

  Buon pomeriggio, è arrivato il momento di pubblicare la recensione dell'ultimo volume della trilogia di Nona Grey.   Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l'uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l'accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell'Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso

Blogtour La città di Ottone: I personaggi

Buongiorno, oggi pubblico la mia tappa del blogtour di La città di Ottone. Vi parlerò dei personaggi di Nahri e Dara, delle loro paure, degli obiettivi che si pongono all'interno del romanzo.



Nahri 
Nahri è una ragazza di vent'anni che abita al Cairo da sola, non ha più la sua famiglia. La ragazza sa essere cocciuta, ha la lingua lunga, è determinata, coraggiosa e dal cuore grande. Nahri conosce diverse lingue, l'arabo, il turco, l'ebraico, il persiano erudito, il veneziano delle classi alte e lo swahili della costa. In realtà non ha mai conosciuto una lingua che non capisse immediatamente. La ragazza odia quando le chiedono delle sue origini, forse perché non ne sa molto neanche lei, non sa chi siano i suoi genitori. Per vivere fa la guaritrice, ha una sua bottega dove dispensa consigli. Pur di guadagnare e di avere i soldi per sopravvivere, la ragazza non si fa problemi a rubare e a ingannare il prossimo. Un dono però Nahri ce l'ha e in verità non se lo sa spiegare: riesce a guarire se stessa e a percepire le malattie altrui. E' cresciuta con queste capacità, fanno parte di lei e le vive come naturali, qualcosa che le appartiene dalla nascita. Il suo sogno più grande è quello di andare a studiare a Istanbul, mette i soldi da parte per avverare quel magnifico sogno, peccato non bastino mai. A Nahri piacerebbe molto poter studiare con i precettori di Istanbul, studiare come curare le persone con la medicina, in modo vero e onesto, senza sciocchezze "magiche", come le chiama lei. La ragazza non sa leggere e se ne vergogna, vorrebbe imparare a farlo e non continuare a leggere la mano. Yakub, lo speziale che ha la bottega vicina la sua, l'ha aiutata a migliorarsi come guaritrice e a prendere maggiore coscienza del suo dono. La sprona a perseguire il suo sogno, l'ammonisce sul suo modo di lavorare, la avverte sulla magia, che non è saggio giocare con il fuoco. Ma lei alla magia non crede e continua a sfidare la sorte fino a quando non conosce Dara. Egli può aiutarla a scoprire qualcosa di sé, sulle sue origini, sui suoi poteri. Come rifiutare l'aiuto? Nahri viene a conoscenza così di appartenere alla famiglia dei Nahid, una famiglia di guaritori daeva. Ecco spiegato il suo dono. Le capacità della ragazza sono grezze, avrebbe bisogno di qualcuno che la sproni, che la aiuti a tirare fuori da quel dono il meglio che può. A Daevabad forse c'è qualcuno che potrà aiutarla...

Dara 
Dara è un guerriero jinn. Ha capelli ricci, nerissimi come quelli di Nahri, che gli arrivano alle spalle. Ha un tatuaggio nero sulla tempia sinistra: una freccia che perfora un'ala stilizzata. E' molto affascinante, dall'età indefinibile. E' un guerriero altezzoso, coraggioso, ribelle e purtroppo anche rancoroso. E' piuttosto lunatico, a volte sa essere molto ciarliero poi in un attimo si incupisce e diventa ostile. Dara non parla facilmente del suo lungo passato, è un passato difficile, doloroso che vede la sua famiglia uccisa. Quando Dara viene invocato inconsapevolmente da Nahri non ne è molto felice perché la ragazza è una shafit, ossia ha sangue misto. Capisce che Nahri è l'ultima discendente della famiglia dei Nahid. Nahri è metà daeva, come Dara, e metà umana. Dara che sa essere piuttosto intransigente non apprezza questa unione e non ne fa segreto con la ragazza. Per questo il viaggio verso Daevabad, all'inizio, non è dei più sereni. Nel corso del racconto Dara sa mostrare anche diverse qualità, prima fra tutte la lealtà e la volontà di mantenere la parola data. Grazie a Nahri, Dara comprende che ci si può sbagliare sulle persone, che il dolore e ciò che ci ha fatto soffrire in passato non devono per forza condizionare il presente, almeno non sempre... Dara decide che accompagnerà Nahri alla città di ottone, Daevabad, anche se ciò può causargli problemi a causa del suo passato. Il guerriero jiin prende Nahri sotto la sua ala protettrice e guai a chi si azzarda a torcerle un capello! Per lei ha anche affrontato il suo terrore più grande, quello nei confronti dell'acqua. Dara è molto determinato, se decide di mettere in atto un piano deve portarlo a termine, costi quel che costi...

Come avrete capito Nahri e Dara sono personaggi ben caratterizzati. Entrambi hanno un carattere forte, sono determinati e cocciuti. Ho apprezzato molto come l'autrice sia riuscita a far evolvere entrambi i personaggi grazie alla conoscenza reciproca. Come ognuno abbia influenzato l'altro in modo positivo.
Spero di avervi incuriosito e, se leggerete il libro, spero vi innamoriate come me di questi due personaggi meravigliosi.

Continuate a seguire il blogtour, domani è il turno di Il mondo di sopra che ci parla di Esoterismo nei romanzi e nella realtà. Quando la magia esiste davvero.






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