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RUBRICA: VIAGGIO NELLA LETTERATURA CON LA PSICOLOGIA

Buongiorno, oggi in collaborazione con Thrillernord, pubblico l'appuntamento mensile con la rubrica di psicologia. Partendo dal libro Il volto dell'assassino di Amy McLellan (trovate la recensione sul blog) vi parlo di prosopagnosia, disturbo del quale è affetta la protagonista del libro.

Autore: Amy McLellan
Traduzione: Maria Elisabetta De Medio
Editore: Corbaccio
Genere: Thriller
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2020 Link d'acquisto: https://amzn.to/31C3nor
In seguito a un drammatico incidente, Sarah ha cominciato a soffrire di un disturbo neurologico molto particolare: ha perso in parte la memoria, ma soprattutto non riesce più a riconoscere i volti delle persone. Da allora vive con la sorella vedova e con il nipote. Fino a quando, una sera, qualcuno si introduce a casa loro e, mentre Sarah guarda la televisione, la sorella viene pugnalata a morte. Sarah accorre sentendo delle grida provenire dalla cucina, e vede un uomo accanirsi sul corpo della sorella. Ma lei sa che …

REVIEW PARTY: L'enigma della camera 622 di Joël Dicker


Buongiorno, finalmente è arrivato il momento di parlarvi di L'enigma della camera 622. E' stata una tortura aspettare tanto!
Ringrazio Cinderella Nia e la casa editrice La nave di Teseo per avermi dato la possibilità di partecipare a questo bellissimo evento. 


Autore: Joël Dicker
Traduzione: Milena Zemira Ciccimarra
Editore: La nave di Teseo
Pagine: 640
Data di pubblicazione: 11 giugno 2020
Genere: thriller
Link d'acquisto: https://amzn.to/2VhsTLr


Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di una importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente.
La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero. L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

OMICIDIO AL PALACE
Ieri, domenica 16 dicembre, il corpo di un uomo è stato trovato nella camera 622 del Palace de Verbier. E' stato un dipendente dell'albergo a scoprire il corpo della vittima al momento di portargli la colazione. Secondo gli inquirenti si tratta di omicidio. 
Avendo letto e amato tre dei libri di Dicker, La verità sul caso Harry Quebert, Il libro dei Baltimore e La scomparsa di Stephanie Mailer, non potevo non leggere il suo ultimo libro. Devo dire che ha soddisfatto le mie alte aspettative in modo sublime!
Questa volta siamo in Svizzera, a Palace de Verbier, un albergo di lusso che ospita una festa annuale organizzata da una prestigiosa banca di Ginevra, la Ebezner. Durante i festeggiamenti deve essere annunciato il nuovo presidente della banca. Purtroppo durante la serata accadono diversi imprevisti per sfociare poi in un omicidio nella camera 622. Chi è l'assassino? Cosa è successo in quella stanza? La polizia nonostante abbia indagato in modo scrupoloso non riesce a dare un nome all'assassino. 

Quindici anni dopo ci ritroviamo nello stesso albergo insieme ad uno scrittore di nome Joël, si è recato lì per svagarsi, per non pensare alla sua ultima storia finita male. Joël viene fatto accompagnare alla camera 623, passando davanti alla sequenza di camere lo scrittore nota che al posto della camera 622 c'è la camera 621 bis, davvero molto strano! Nella camera adiacente alla sua incontra Scarlett, una donna avvenente e molto intelligente che lo sprona ad indagare sul mistero della camera 622, come mai è stato cancellato il numero?
Dicker come ci ha abituato, sviluppa la storia tra numerosi salti temporali, facendoci conoscere i momenti prima dell'omicidio e il presente in cui lo scrittore indaga.
Anche questo romanzo è bello corposo perché all'interno della storia principale ci sono altre storie, quelle dei vari personaggi. Dicker ce li descrive uno a uno, raccontandoci il loro passato, facendoci conoscere gli avvenimenti che li hanno resi ciò che sono.
Il passato ha diversi personaggi, alcuni molto interessanti come Lev Levovitch, Macaire Ebezner, Anastasia, Arma, Tarnogol, Jean Bénédict Hansen. Le loro vite sono intrecciate, influenzano il percorso degli altri direttamente o indirettamente.
La trama, come quella di altri libri di Dicker, non è affatto lineare, è intricata e merita grande attenzione per non perdere indizi e piccoli particolari che l'autore fornisce al lettore come le briciole di Pollicino. Mai abbassare la guardia, mai distogliere l'attenzione!
Le storie di Dicker sono ricche di intrighi, di suspense, di cose dette e non dette, di colpi di scena, di indagini fuorviate. L'enigma della camera 622 non fa eccezione, più volte nella parte finale del libro sono rimasta letteralmente a bocca aperta dalla sorpresa e dall'ammirazione per il talento dell'autore.
Consiglio la lettura di L'enigma della camera 622 a chi ama Dicker e a chi vuole conoscere un giovane autore talentuoso, che riesce sempre a trovare il modo di stupire e soddisfare le aspettative dei suoi lettori.

⭐⭐⭐⭐⭐/5⭐

L'AUTORE

Joël Dicker è nato a Ginevra nel 1985. Ha pubblicato La verità sul caso Harry Quebert (2013), Gli ultimi giorni dei nostri padri (2015), Il libro dei Baltimore (2016) e La scomparsa di Stephanie Mailer (2018). Ha ricevuto il Prix des écrivains genevois nel 2010, il Grand Prix du roman de l’Académie Française 2012 e il Prix Goncourt des lycéens 2012.

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