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REVIEW PARTY: Nona Grey. Red Sister di Mark Lawrence

Buongiorno, finalmente posso parlarvi anche io di questa meravigliosa trilogia. In questo primo appuntamento vi parlo del primo libro, Red Sister. Ringrazio Beatrice @eynyspaolinibook per l'organizzazione dell'evento e Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere la trilogia.
Autore: Mark LawrenceEditore: Oscar MondadoriPagine: 864Data di pubblicazione: 13 ottobre 2020Genere: Fantasy Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di ot…

#83 L'antipatica di Emiliano Dominici

Buon pomeriggio, oggi in collaborazione con Thrillernord, pubblico la recensione di L'antipatica di Emiliano Dominici, edito Valigie rosse.


 Autore: Emiliano Dominici
Editore: Valigie Rosse
Genere: Narrativa
Pagine: 184
Anno di pubblicazione: 2019 

E poi c’è la vita, con il suo carico di motivi irrisolti e forse irrisolvibili che ti ronzano nel cervello come un’autoclave; la vita con la sua matassa di attimi, sofferenze e speranze difficile da districare, con il suo corso che interseca o sovrasta il nostro cammino, spesso nei momenti in cui non ce lo aspetteremmo, troppo spesso nei modi in cui non vorremmo. E allora l’antipatia può diventare una forma di resistenza, di salvaguardia contro ciò che non può essere accettato o che abbiamo già sopportato troppo a lungo; essere antipatici per non cedere. A qualsiasi prezzo. Come indica Alberto «Bebo» Guidetti, l’antipatica protagonista di questo romanzo «non si pone troppe domande, ma ne fa sorgere in chi legge».
 

Avete mai sentito la frase: chi non si ama non sa amare?
Ecco, questo è ciò che accade alla protagonista di questa storia che viene considerata da tutti “Antipatica”, lo è per i suoi studenti, per la sua famiglia, i suoi colleghi e per i pochi amici. Non riesce a perdonarsi per un errore commesso in gioventù, quell’errore le è costato caro e da allora allontana tutto e tutti perché sente di non meritarsi l’affetto altrui.
 
Lo so, sono odiosa, ma anche questa fase l’ho superata da tanto, quella di farmi apprezzare dalla gente. Più ti sforzi e peggio è, allora meglio essere così come si è.
Ti daranno della stronza, ti daranno dell’antipatica, ti daranno della snob, ma perlomeno penseranno che sei di una sincerità disarmante. Che ingenui. Come se dire le cose come stanno corrispondesse a essere sinceri. Non si è mai sinceri fino in fondo.

Lei sa di essere antipatica e che per questo viene additata e allontanata, apparentemente sembra non interessarsene, ma questa non può che essere una richiesta d’aiuto, un meccanismo di difesa. Rispondere in maniera cinica, indifferente e scortese alle richieste altrui, non può che essere uno scudo e allo stesso tempo un modo per attirare l’attenzione, un grido d’aiuto: sono qui e sto soffrendo, aiutatemi!
Ovviamente questo scudo di male parole non viene compreso, viene visto come indifferenza e cattiveria. E’ anche capace di mostrare affetto, soprattutto nei confronti della sua famiglia, ma poi sembra dover compensare questi momenti con parole e gesti negativi come se non volesse illudere gli altri del suo buon cuore.
Lei sa essere antipatica anche con il nipotino, lo chiama moccioso, non si spiega come lui possa esserle affezionato, ma si sa, i bambini sanno vedere oltre e sanno amare in modo incondizionato.
La protagonista non si sa amare in vari modi, si chiude in sè stessa, non mangia, non riesce a dormire, fa uso di cannabis e non fa nulla per cambiare la situazione, continua a crogiolarsi nel dolore, nel senso di colpa, nell’autocommiserazione. Ma lei è una donna colta, è una professoressa di lettere e storia, legge tanto, ama vedere film di nicchia.
Potrebbe avere attorno a sè numerosi amici, persone interessate a ciò che dice e pensa, invece c’è solo Castità a farle compagnia, donna dal nome particolare che non le si addice proprio!
Dominici ha scritto un libro profondo, che sa arrivare al cuore del problema attraverso le parole e le azioni della sua protagonista. La sua scrittura è scorrevole e sa arrivare al nocciolo del problema: dietro all’essere antipatici può esserci un mondo non compreso che andrebbe sondato, scoperto e compreso.
Consiglio la lettura di L’antipatica a chi ama i romanzi non convenzionali e che fanno riflettere.
 
⭐⭐⭐⭐ /5⭐

L'AUTORE 
Emiliano Dominici ha pubblicato le raccolte di racconti La fine soltanto (2009), Anche meno (2015) e il romanzo Impara l’arte (2012). All’attività di scrittore accompagna quella di drammaturgo e regista (suoi gli spettacoli Idea d’amor, Dracmatica e Cumuli) e di cantautore, prima con il gruppo di teatro-canzone Loungerie e poi con il progetto Milioni. Insegna inglese per vivere e scrive per non dimenticare.

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