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BLOGTOUR: Gli scomparsi di Alessia Tripaldi

Buongiorno, oggi partecipo con immenso piacere al blogtour di Gli scomparsi di Alessia Tripaldi, edito Rizzoli.
In questa mia tappa vi parlo dell'archetipo del distruttore, nel quale possiamo fare rientrare il serial killer disorganizzato.




«…sarebbe sorprendente se la psiche fosse l’unico fenomeno biologico che non mostri chiare tracce della sua storia evolutiva»
(Carl Gustav Jung, 1947,1954)

La prima volta che Jung utilizzò la definizione di inconscio collettivo era il 1912 nel suo libro Trasformazioni e simboli della libido, dove egli riportava il contenuto di alcune allucinazioni di pazienti schizofrenici senza nessuna cultura e scolarizzazione. In questi deliri si evidenziavano miti di un passato ed elementi culturali che loro non potevano aver in alcun modo direttamente conosciuto e tanto meno acquisito.                                                                                                 
Gli archetipi sono l'eredità psicologica inconscia: a differenza di Fr…

REVIEW PARTY: Mary, la ragazza che creò Frankenstein di Linda Bailey


Buongiorno, oggi con immenso piacere partecipo al Review Party di Mary, la ragazza che creò Frankenstein. Ringrazio di cuore Rizzoli per la copia e Cinderella Nia per l'organizzazione dell'evento.


Autrice: Linda Bailey
Illustrazioni: Julia Sardà 
Editore: Rizzoli
Pagine: 56
Prezzo:18.00 €
Tipologia: Cartonato
Data di uscita: 14 luglio 2020
Genere: narrativa ragazzi 
Mary è una sognatrice. Immagina cose mai esistite, costruisce castelli in aria. Questa è la sua storia: la storia di come nasce una scrittrice e di come si dà vita a una leggenda. Un racconto da brividi, un antico castello, una creatura senza vita, incredibili scoperte scientifiche e una notte di tempesta. Sono questi gli elementi che Mary, a soli diciotto anni, cuce insieme con ago e filo per dare vita a un personaggio indimenticabile e a uno dei più grandi romanzi di tutti i tempi… frankenstein. 
Mary, la ragazza che creò Frankenstein è un libro illustrato per bambini che narra la storia della nascita del celebre Frankenstein. Conosciamo Mary dalla sua più tenera età, orfana di madre e con un padre spesso severo e distaccato. Nonostante la bambina non abbia conosciuto la madre le manca terribilmente e impara a leggere seguendo le lettere sulla sua lapide. Con il nuovo matrimonio del padre Mary diventa un problema, un Grande problema, tanto da decidere di andarsene di casa. La ragazza incontra così Percy Bysshe Shelley e, in seguito Lord Byron. Grazie alla loro meravigliosa influenza Mary si sente finalmente libera di esprimere il suo talento e liberare la sua fantasia dando vita a Frankenstein.
Mary è sempre stata una sognatrice e l'idea per il libro è proprio nata da un sogno. 

Dove erano nate tutte quelle idee? E come avevano fatto a intrecciarsi tra loro? Nell'immaginazione di una scrittrice. In un sogno. Gli scrittori sognano le loro storie, a occhi aperti e a occhi chiusi.
Credo che Mary possa essere d'esempio per i più giovani: una ragazza che ha creduto nei suoi sogni e nel suo talento, che ha messo nero su bianco una storia senza paragoni in un mondo letterario, quello di allora, in cui dominavano per lo più gli uomini.
La prosa è molto semplice, essenziale, adatta al lettore a cui è rivolta. Le illustrazioni sono di forte impatto, grandi e bidimensionali, ricche di dettagli. I tratti sono spigolosi, severi, soprattutto quelli dei volti. I colori sono per lo più scuri: neri, grigi, blu, marroni, che contrastano con il rosso acceso dei capelli di Mary. 
Credo che Mary, la ragazza che creò Frankenstein sia un bellissimo libro illustrato che permetta al giovane lettore di conoscere una delle storie più famose e amate della storia della letteratura internazionale. 


⭐⭐⭐⭐⭐/5⭐



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