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REVIEW PARTY: Nona Grey. Red Sister di Mark Lawrence

Buongiorno, finalmente posso parlarvi anche io di questa meravigliosa trilogia. In questo primo appuntamento vi parlo del primo libro, Red Sister. Ringrazio Beatrice @eynyspaolinibook per l'organizzazione dell'evento e Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere la trilogia.
Autore: Mark LawrenceEditore: Oscar MondadoriPagine: 864Data di pubblicazione: 13 ottobre 2020Genere: Fantasy Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di ot…

RUBRICA: 2MAMME4LIBRI

Buon pomeriggio, eccoci di nuovo all'appuntamento con la rubrica 2mamme4libri in collaborazione con Francesca Righi. Questa volta vi proponiamo quattro biografie: per bambini/ragazzi e per i più grandicelli. Io ho scelto Siate gentili con le mucche. La storia di Temple Grandin di Beatrice Masini e Un estraneo al mio fianco di Ann Rule.

SIATE GENTILI CON LE MUCCHE

 Autrice: Beatrice Masini
Editore: Editoriale Scienza
Pagine: 90
Data di pubblicazione: 29 aprile 2015
Genere: biografia per ragazzi
Età di lettura: da 11 anni 

 Una bambina chiusa in se stessa, una ragazzina ostinata, una studiosa conosciuta in tutto il mondo per le sue ricerche sugli animali allevati per nutrirci. Beatrice Masini racconta la storia di Temple Grandin, professoressa di Scienze animali all'università del Colorado e tra le più note personalità affette da autismo. La storia di una donna che è riuscita a fare della sua vita quello che voleva proprio per quello che è. 

La storia di Temple è una storia assolutamente da leggere perché può essere di ispirazione a quei genitori che hanno figli affetti da autismo e illuminante per coloro che vedono l'autismo solo come un'invalidità.
Temple è affetta da autismo, la madre vede che ha qualcosa che non va, prima che venga fatta la diagnosi, per il padre è semplicemente ritardata. La bambina viene seguita con terapie specifiche, inizia così a parlare, a rapportarsi con gli altri mantenendo sempre, ovviamente, i tipici tratti dell'autismo: stereotipie, difficoltà a socializzare. Temple è una bambina e, successivamente, una donna curiosa, amante degli animali, della natura e dei lavori manuali. Osservando in modo particolare le mucche si rende conto di avere qualcosa in comune con loro: costruisce così la strizzatrice, uno strumento che serve a contenere una persona autistica in momenti di crisi. Tale "macchina degli abbracci" viene utilizzata nelle terapie per gli autistici. Temple studia, si laurea, compie esperimenti per dimostrare le sue teorie. 
Temple si rende conto di saper guardare il mondo al modo di una mucca, dal suopunto di vista. La sua capacità visiva, la sua maniera di registrare immagini nella testa diventa preziosa. E scopre parecchie cose interessanti.
Oggi un terzo del bestiame e dei maiali negli Stati Uniti vive e muore in strutture progettate da Temple, strutture che permettono agli animali di essere sereni, meno impauriti.
La storia di Temple è la dimostrazione che spesso siamo noi a vedere la disabilità e i limiti in alcune persone, persone che sanno fare grandi cose se supportate e aiutate come necessitano.
In conclusione c'è un'appendice molto interressante sull'autismo, sulla sua storia e su ciò che comporta.

UN ESTRANEO AL MIO FIANCO


Autrice: Ann Rule
Editore: TEA
Pagine: 638
Data di pubblicazione: 1 giugno 2017
Genere: biografia


Questa è la storia di un figlio affettuoso, di uno studente modello, avviato a diventare un brillante avvocato, di un uomo che ha salvato numerose persone lavorando presso un «telefono amico».
Ma questa è, anche, la storia dell’assassino seriale più famoso degli Stati Uniti. Dell’uomo che, con inaudita ferocia, a un certo punto della sua vita ha cominciato a uccidere e ha continuato a farlo per vari anni, senza lasciare la minima traccia, tenendo in scacco la polizia di un intero Paese. E che ha assassinato almeno ventotto giovani donne, ma probabilmente molte di più. Questa è la storia di un killer e della donna che ha capito, all'improvviso, di conoscere quel killer, di essere stata sua amica per molti anni e di avere avuto, per tutto quel tempo, un estraneo al suo fianco. uesta è la storia di Ted Bundy e di Ann Rule. Non avete mai letto una storia simile. E se, leggendo, sarete spinti a chiedervi: «Ma è davvero successo tutto questo?», sappiate che esiste un’unica risposta: «Sì». 

Siete sicuri di conoscere bene chi sta al vostro fianco? Compagno/a, figli, amici, parenti, vicini, colleghi? Un estraneo al mio fianco fa insorgere nel lettore proprio questo dubbio, che non possiamo essere sicuri al cento per cento che chi pensiamo di conoscere sia veramante ciò che mostra di essere. Anne Rule con estrema sincerità, chiarezza e dovizia di particolari ci racconta Ted Bundy, quello che ha conosciuto lei di persona e quello che poi abbiamo tutti imparato a conoscere come serial killer. 
La Rule ha conosciuto Ted quando entrambi lavoravano al telefono amico, aiutavano le persone che chiamavano in un momento difficile, persone che stavano per suicidarsi. Ted era molto bravo ad aiutare le persone, ne ha salvate tante con il suo modo delicato, affabile, con la sua capacità di ascoltare e consigliare. In quel periodo l'autrice parla spesso con Ted, si confida con lui su quel matrimonio che non va, sulla difficoltà di crescere i figli con il suo stipendio. Ted è bravo, sa ascoltarla e si dimostra un buon amico. 
Ted si dimostra anche una persona molto intelligente, studia psicologia, giurisprudenza, lavora nel comitato per la rielezione di Dan Evans, poteva benissimo diventare, con il tempo, lui stesso governatore dello Stato di Washington.
Come far coincidere questo Bundy con il serial killer che tutti conosciamo per l'efferatezza dei suoi crimini, per le sevizie sui corpi delle sue giovani vittime, per i suoi sbalzi d'umore repentini visti durante i processi, per le sue evasioni dal carcere?  
Per la Rule e per chi conosceva Ted non è stato facile, è stato molto doloroso come si può ben immaginare.
L'autrice ci racconta i due Ted, come è iniziato tutto, dal primo omicidio fino ad arrivare alla sedia elettrica. Tutt'oggi non sappiamo quante ragazze abbia ucciso Bundy, sicuramente più di 30, forse molte di più. Ha agito indisturbato per anni mantenendo la facciata del giovane promettente, uccidendo in vari stati. Avrebbe potuto utilizzare il suo grande intelletto per scopi migliori, per crearsi un futuro radioso, chissà se sarebbe diventato così famoso se non fosse diventato il serial killer più conosciuto e prolifico d'America!
Si sa, a un certo punto i serial killer faticano a mantenere alta l'attenzione e iniziano a commettere errori, e molti sono contenti di essere catturati per dimostrare quanto sono stati furbi, scaltri, rispetto alla polizia che non li ha catturati per anni. 

Ted era privo di coscienza. [...] L'individuo senza coscienza è stato per molto tempo un soggetto di studio privilegiato per psichiatri e psicologi. Il termine impiegato per descrivere una persona del genere è cambiato nel corso degli anni, però il concetto è rimasto uguale. Una volta si parlava di "personalità psicopatica", in seguito di "sociopatico". Oggi il termine più in voga è "individuo con personalità antisociale". [...] Lo psicopatico non ha regole innate di comportamento a cui ispirarsi, e somiglia al visitatore di un altro pianeta, che si sforza d'imitare le persone che incontra. 

Consiglio la lettura di Un estraneo al mio fianco a chi piace la psicologia e a chi piacciono le storie di serial killer.
⭐⭐⭐⭐⭐/5⭐

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