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RUBRICA: VIAGGIO NELLA LETTERATURA CON LA PSICOLOGIA

  Buon pomeriggio, eccomi qui con un nuovo appuntamento con la rubrica di psicologia in collaborazione con Thrillernord. Autore: Torey Hayden Traduzione: Silvia Piracant Editore: Corbaccio Genere: Narrativa Pagine: 349 Anno di pubblicazione: 2009   “Zoo Boy. Le gambe del tavolo erano le sbarre della sua gabbia. Si dondolava, con le braccia sopra la testa, come a proteggersi. Avanti e indietro, avanti e indietro. Un’assistente lo spronava a uscire da sotto il tavolo, ma senza risultato. Lui si dondolava, avanti e indietro, avanti e indietro. “Lo guardavo standomene dietro uno specchio-finestra. “Quanti anni ha?” chiesi alla donna che era alla mia destra. “Quindici”. Non si poteva dirlo più un ragazzo. Mi appoggiai contro il vetro, per vederlo meglio. “Da quanto è qui?” domandai. “Quattro anni.” “Senza mai parlare?” “Senza mai parlare.” La donna alzò gli occhi a guardarmi, nella tetra oscurità di quella stanza dietro lo specchio. “Senza mai far sentire il suono della sua voce”. Così

#101 Julia Somerford di Karen Aminadra

 Buongiorno, oggi pubblico la prima recensione in collaborazione con la Vintage Editore che ringrazio per la copia digitale.

Julia Somerford, Karen Aminadra, Vintage Editore

Autore: Karen Aminadra

Editore: Vintage Editore

Pagine: 150

Data di pubblicazione: 15 settembre 2020

Genere: romanzo


Bath, 1840. Una tazza di cioccolata calda: è questa ormai l’unica cosa che può riuscire a sollevare l’animo di Julia Somerford. Ma non una tazza di cioccolata qualsiasi, solo quella preparata alla Casa del Cioccolato gestita dai coniugi Foster. È in questo delizioso locale, tra l’aroma pungente delle spezie e del cacao, che Julia trascorre il suo tempo, seduta vicino alla vetrina per poter guardare la gente che passa e sognare altre vite e altre possibilità. È in questa graziosa cioccolateria, infatti, che la fanciulla viene lasciata dal padre mentre lui si allontana per badare ai propri affari. Ma non si tratta di lavoro, Julia l’ha capito: il padre va a giocare d’azzardo e, poco alla volta, sta perdendo tutti i loro beni. Sarà dopo l’ennesima perdita che Julia verrà condannata dal padre a una vita senza amore... o forse no? Julia Somerford è il primo libro della saga sulla famiglia Somerford. Una storia emozionante, con una protagonista che non potrà non entrare nel cuore dei lettori.


Ci troviamo a Bath, una cittadina immersa nella campagna sud-occidentale di un'Inghilterra che sta muovendo i primi passi verso una nuova era. E' infatti il 1840 e la Regina Vittoria ha da poco occupato il proprio posto al trono. 

Julia Somerford è il primo libro della saga dei Somerford e l'ho trovato un bellissimo inizio. Julia è un personaggio molto ben delineato, è una ragazza tenera, che ama il padre e l'idea di un amore romantico. Quando il padre per dei debiti di gioco la costringe a sposarsi con Stephen, un uomo che non conosce, Julia è a dir poco a pezzi. Come può sposare e poi condividere il letto con un uomo che non ama, anzi, che non conosce affatto? Julia sa che sono consuetudine dell'epoca i matrimoni combinati ma che razza di uomo può sposare una donna a quelle condizioni? Julia e Stephen devono imparare a conoscersi, entrambi i personaggi subiranno una bella evoluzione che ho molto apprezzato. Il padre di Julia non è facile da amare dopo aver dilapidato le finanze della famiglia. Nonostante ciò Julia gli è molto affezionata e fatica ad essere arrabbiata con lui.

Era perfettamente consapevole che le donne non godevano di alcun diritto. Suo padre aveva piena facoltà di decidere del suo matrimonio, se lo desiderava. Era abbastanza comune per le donne sposarsi con perfetti sconosciuti semplicemente perchè era conveniente finanziariamente per le famiglie coinvolte. Era così che andava il mondo e Julia lo sapeva.

La lettura di Julia Somerford l'ho trovata molto scorrevole e coinvolgente, lo stile dell'autrice è molto curato ed elegante. L'ambientazione è molto bella, soprattutto la cioccolateria che frequenta Julia all'inizio del libro. Sembra di essere lì con la ragazza ad assaggiare un'ottima cioccolata. L'epoca vittoriana è molto ben rappresentata, gli abiti, le dimore, le abitudini sono descritte in modo molto vivido.

Sono molto curiosa di leggere il seguito per conoscere meglio i personaggi e i loro rapporti, cosa ci riserverà ancora Aminadra?

⭐⭐⭐⭐

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